Power Progressive

Vision Divine: condiviso il singolo “A Clockwork Reverie”

Di Valeria Usiello - 7 Maggio 2026 - 19:30
Vision Divine: condiviso il singolo “A Clockwork Reverie”

Comunicato stampa

 

I Vision Divine hanno pubblicato “A Clockwork Reverie”, secondo singolo e brano omonimo dell’EP in uscita il 22 maggio per Scarlet Records.

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In un’officina mitica, un vecchio si prende cura degli orologi che governano l’universo, assicurandosi che ogni vita segua il suo corso. Un giorno, trova una clessidra congelata, ferma da 18 anni. All’interno del suo vetro, echi di vite non vissute e incontri mancati brillano nella sabbia.

Prima pubblicazione dopo la reunion con Michele Luppi (ex corista e tastierista dei Whitesnake) e il tastierista Oleg Smirnoff (Labyrinth, Eldritch); prodotto da Olaf Thorsen e Michele Luppi; mixato da Simone Mularoni e Michele Luppi al Domination Studio (Wind Rose, Twilight Force, Michael Romeo); masterizzato da Michele Luppi al MiLu’s RockLab II; copertina e artwork di Augusto Silva.

I Vision Divine saranno headliner del Warriors Of Steel Festival 2026 (Norvegia).

“A Clockwork Reverie” sarà pubblicato nei seguenti formati: – mini-CD – vinile LP: 350 copie blu trasparente; 150 copie trasparenti (esclusiva per ordini postali) – digitale

 

Vision Divine – “A Clockwork Reverie” 

1 Sator Rotas
2 A Clockwork Reverie
3 18 (It Feels Like Heaven)
4 Andromeda
5 Identities (2026 version)
6 God Is Dead (2026 version)
7 The 25th Hour (2026 version)

Dopo il ritorno dell’acclamato frontman Michele Luppi e del mago delle tastiere Oleg Smirnoff, questa nuova uscita dei Vision Divine segna un ritorno al sound iconico che ha reso la band un punto di riferimento nella scena Progressive e Power Metal, abbracciando al contempo la modernità e la produzione dei loro lavori più recenti.

Una potente fusione di melodia, tecnica ed emozione, “A Clockwork Reverie” cattura l’essenza dell’identità classica dei Vision Divine, reinterpretata con rinnovata energia e un’attitudine contemporanea.

Non è solo un tributo alla loro eredità, ma una coraggiosa riaffermazione di ciò che sono oggi!