Whitesnake: annunciata la ristampa in vinile dei tre classici “Slide It”, “Whitesnake” e “Slip Of The Tongue”

Comunicato stampa
Tra la metà e la fine degli anni ’80, i Whitesnake, da popolare gruppo Hard Rock britannico, si trasformarono in un fenomeno mondiale, diventando uno dei gruppi Rock di maggior successo del decennio. Questo autunno, Craft Recordings rivisita quel periodo cruciale con le ristampe in vinile di Slide It In (1984), Whitesnake (1987) e Slip Of The Tongue (1989). Grazie a successi come “Here I Go Again”, “Is This Love”, “Still Of The Night” e “Fool To Your Loving”, la serie di album multi-platino del gruppo guidato da David Coverdale ha contribuito a definire il suono e lo spettacolo dell’Hard Rock degli anni ’80.
Disponibili dal 18 settembre, i titoli tornano in vinile nelle loro configurazioni originali LP statunitensi. Oltre alla pubblicazione su vinile nero standard, sono disponibili edizioni esclusive in vinile colorato, tra cui l’omonimo Whitesnake su “Tan Smoke” (disponibile da Walmart) e “Stone Marble” (Revolver). I fan possono trovare i Whitesnake anche nell’edizione limitata “Gold Black Ice”, insieme a “Slide It In” su “Onyx” e “Slip Of The Tongue” su “Crimson Moon”, in esclusiva su CraftRecordings.com. Tutti e tre gli album sono disponibili per il pre-ordine e lo streaming.
Fondati nel 1978 da David Coverdale, membro della Rock & Roll Hall of Fame, i Whitesnake rappresentarono il capitolo successivo di una carriera che gli aveva già portato fama internazionale come frontman dei Deep Purple. Dopo aver partecipato agli influenti album dei Deep Purple Burn, Stormbringer e Come Taste the Band, Coverdale formò i Whitesnake per perseguire la propria visione compositiva. Mentre i primi lavori della band affondavano le radici nel Blues, nel Soul e nel Rock britannico classico, gli album successivi dei Whitesnake unirono queste influenze a ritornelli più accattivanti, un suono più pesante e guidato dalla chitarra, e sonorità da arena rock, portando la band al successo mondiale.
Questa evoluzione emerge con chiarezza in “Slide It In” del 1984, l’album che ha spinto le fondamenta Blues-Rock dei Whitesnake verso un sound hard rock più snello e radiofonico. Trainato da brani come “Love Ain’t No Stranger”, “Slow An’ Easy” e l’incalzante title track, l’album manteneva la grinta e il ritmo dei primi lavori della band, indicando chiaramente la direzione verso i ritornelli più orecchiabili e la produzione più curata che avrebbero presto definito il successo internazionale del gruppo. Divenne il primo album dei Whitesnake a entrare nella Top 40 statunitense e in seguito ottenne il doppio disco di platino negli Stati Uniti.
Se “Slide It In” aprì la strada, l’album omonimo del 1987 la spalancò. Spesso chiamato semplicemente “1987”, l’album trasformò la band in superstar internazionali con “Here I Go Again”, “Is This Love” e “Still Of The Night”. “Here I Go Again”, una versione rivisitata di un brano pubblicato per la prima volta nel 1982, è diventata la hit simbolo della band, raggiungendo la vetta della Billboard Hot 100. L’album ha raggiunto il secondo posto nella Billboard 200, è stato certificato 8 volte disco di platino negli Stati Uniti e ha prodotto il singolo “Is This Love”, arrivato al secondo posto della Hot 100.
Per la generazione di MTV, i video cinematografici dei Whitesnake sono stati fondamentali per l’ascesa della band, conferendo alle canzoni un linguaggio visivo audace e raffinato quanto i dischi stessi. Tra i più iconici spicca il video di “Here I Go Again”, con la modella e attrice Tawny Kitaen, la cui memorabile apparizione ha contribuito a renderlo uno dei videoclip musicali simbolo dell’era MTV. La massiccia programmazione sul canale ha contribuito a far conoscere la band a milioni di nuovi fan in tutto il mondo, elevando ulteriormente lo status dei Whitesnake come uno dei gruppi più rappresentativi dell’hard rock. Decenni dopo, brani come “Here I Go Again”, “Is This Love” e “Still Of The Night” rimangono pilastri delle radio classic Rock, delle playlist in streaming e dei palchi dei concerti di tutto il mondo.
Con Slip Of The Tongue del 1989, i Whitesnake si erano ormai affermati sulla scena mondiale. Scritto a quattro mani da Coverdale e Adrian Vandenberg, l’album assunse una nuova dimensione quando Vandenberg fu costretto a fermarsi per un infortunio al polso e Steve Vai lo sostituì, registrando gran parte delle parti di chitarra. Con brani come “Fool For Your Loving”, “The Deeper The Love” e “Now You’re Gone”, Slip Of The Tongue raggiunse il decimo posto sia negli Stati Uniti che nel Regno Unito, ottenendo la certificazione di platino negli Stati Uniti.
Insieme, Slide It In, Whitesnake e Slip Of The Tongue rappresentano un capitolo cruciale della storia del rock, in cui le radici blues-rock, lo spettacolo da stadio, la strategia di marketing dell’era MTV e l’istinto per il crossover pop si fusero per creare alcuni degli inni più duraturi di quell’epoca. Nel loro insieme, gli album documentano l’evoluzione di David Coverdale da stimato cantante rock britannico a superstar internazionale e rimangono pietre miliari del canone Hard Rock.
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