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Intervista Freedom Call (Chris Bay)

Di Luca Montini - 16 Novembre 2016 - 8:00
Intervista Freedom Call (Chris Bay)

Ciao Chris e benvenuto su Truemetal.it! Innanzi tutto complimenti per l’idea del videoclip di “Metal is for Everyone”, dove peraltro compare anche il sottoscritto. Come mai avete avuto l’idea di questa “Metal Invasion” da parte dei fan?

Per prima cosa, grazie a te per l’ottimo lavoro con l’“Ukulele of Happiness”. Cerchiamo sempre di essere vicini ai nostri fan ed ai nostri amici. Ora abbiamo questo nuovo brano “Metal is for Everyone”, queste parole potenti stanno a significare che siamo un grande team che lavora assieme ad ognuno di voi: il metal è per tutti. Speriamo che questo brano diventi l’Inno del Metal del 2017!
  
Ho notato che un fanclub ufficiale su Facebook è nato in questi giorni: Warriors of Light… è stata una vostra idea?

Il piano di creare un nuovo fanclub era sepolto nelle nostre menti da molto tempo… ma finalmente abbiamo trovato la persona giusta per trasportare lo spirito della band ai fans. È molto importante per noi che la connessione ed il contatto con il pubblico sia perfettamente coerente con la filosofia del gruppo. Siamo molto soddisfatti!
 

Parliamo del nuovo album “Master of Light”. Quali sono secondo te i punti di forza del disco?

Il punto più forte è…. il “Master” stesso. È stato lui ad ispirarci durante la composizione dei brani e durante la produzione, durante queste fasi la sua passione vegliava su di noi! L’album è nato in un periodo di intensa attività dal vivo, quindi penso che siamo stati in grado di trasferire tutta l’energia del palco direttamente in studio.

Avete avuto problemi di qualche tipo durante la composizione o la produzione? Ok che la risposta sarà sicuramente “no”, visto che sei tedesco…

No, sono tedesco! 
 
Molti fan non hanno gradito l’artwork. Probabilmente il guerriero baffuto non è il paladino lucente che uno si immagina quando pensa ad un “Master of Light”…

Si, una grande polemica (shit storm) si è abbattuta su di noi dopo aver annunciato e mostrato al pubblico l’artwork di “Master of Light”. Uno ha sempre varie opzioni tra le quali scegliere, può seguire la massa, accontentare le aspettative… o meno. L’idea che abbiamo immaginato per il “Master of Light” giaceva nelle nostre menti, individualmente, non è stata un’idea di qualcuno in particolare. Il “Master” al quale pensiamo non è solo l’eroe impavido… ha anche molte sfaccettature e silhouette: è intelligente, furbo ma ha anche le sue macchie. Quindi rispecchia perfettamente il carattere dei Freedom Call!

I Freedom Call si autoproclamano come la band più felice dell’universo. In quest’album in effetti ritroviamo I più potenti e zuccherosi ritornelli dell’anno: da dove traete ispirazione per così tanto, per citarvi, “Power and Glory”?

La vita ci da tutte le ispirazioni di cui abbiamo bisogno… dovunque tu vada, apri gli occhi e potrai trovare l’ispirazione anche nel tuo mondo della quotidianità. La vita è una fonte di creatività, non c’è nulla che possa fornirti una maggiore dinamicità, potere e gloria (Power and Glory)!
 

master

 

Nella titletrack possiamo sentire un “Master/Master” che ricorda immediatamente il brano più popolare dei Metallica: “Master of Puppets”. È ovviamente una citazione, vero?

Eheheh, come hai notato. Certo. I Metallica sono la più grande band metal al mondo, quindi era un’ottima opportunità per render loro onore!

Cosa puoi dirmi della ballad “Cradle of Angels”? Mi ha ricordato “Turn Back Time”, ma stavolta in senso positivo, senza malinconia…

Generalmente non mi sento affatto un buon compositore di ballad… ma ogni tanto trovo qua e là alcune idee per dei brani più lenti. Ho semplicemente preso la mia vecchia chitarra acustica e strimpellato questo arpeggio. L’ho poi unito ad un testo positivo, in modo tale da trascinarmi in questo mondo di angeli, che rasserenava la mia anima ed i miei pensieri… forse può essere anche inteso come una sorta di auto-terapia.

Nei vostri brani ci sono alcuni concetti e frasi ricorrenti. Gli esempi si sprecano, da“Union of the Strong” a “Power and Glory”, “Rock the Nation”, “Beyond” e così via. Scriverai mai un pezzo usando tutti i titoli dei tuoi vecchi brani come nella manowariana “Blood of the Kings”? 

Mi piace molto quando le parole, le melodie, le frasi o le espressioni ritornano nei nuovi brani e nei nuovi album. Il nostro concetto centrale di happy metal, di pensiero ottimistico e di “intraprendere il sentiero più positivo nella vita” non è mai cambiato in tutti questi anni. Così tutte le idee, i concetti dietro ai brani ed ai testi sono sempre contemporanei e coerenti con la musica che proponiamo. Per il resto, ho già scritto “666 Weeks Beyond Eternity”, dove puoi trovarne a bizzeffe di titoli e citazioni dai vecchi album! 

Come mai non assumete un nuovo tastierista? Ci sono un sacco di tastiere nei vostri brani… non da ultimo la bizzarra “Ghost Ballet”!

Abbiamo suonato per molto tempo con un tastierista, ma i musicisti vanno e vengono… così abbiamo dovuto trovare una soluzione a lungo termine. Non è un segreto che utilizziamo suoni campionati per le tastiere, anche se in alcuni casi come quando abbiamo “The Quest” o “Beyond” in setlist, suono io la tastiera sul palco.

Vi ho visto dal vivo diverse volte negli ultimi anni, e la vostra professionalità sul palco è notevole. Sei d’accordo se dico che “Chris Bay, Ilker Ersin, Lars Rettkowitz e Ramy Ali” è la miglior lineup di sempre?

Per prima cosa grazie per I complimenti. Certo, la lineup attuale è forse una delle più forti. Abbiamo sempre avuto musicisti fantastici in lineup, ma in questo momento andare in tour è proprio come se quattro amici partissero per una vacanza…
 

Freedom Call band logo

 

Cosa puoi dirmi della “Freedom Call weltanschauung”: come potete essere sempre felici in questa realtà crudele?

Viviamo semplicemente il nostro “oltre” (Beyond). Quando abbiamo rilasciato quest’album, nel 2014, abbiamo anche pubblicato un libricino [nell’edizione limitata n.d.M.] al suo interno con la storia del nostro stile di vita. Non può essere spiegato in poche parole, se non come… goditi la vita, perché non riavrai mai più il tuo tempo indietro!
 
Cosa ne pensi del mondo del power metal?

Il power metal è sempre stato una musica underground e probabilmente non diventerà mai musica per le masse… ma amo scrivere per questo genere di musica!! Non mi interessano i trend o le tendenze dell’industria musicale. Non ho deciso di diventare un musicista metal per guadagnare soldi. Quindi continuerò la storia dei Freedom Call, per il resto… non m’importa!

Hai mai provato a scrivere un brano “depressive black metal”? Dopo il reggae, lo ska ed il killerbilly dell’ultimo best-of potrebbe invece rivelarsi un grande passo per la tua carriera!!

Potrei provare, ma ho paura che finirei per scrivere il primo brano “happy black metal” della storia! 

Grazie Chris per la tua disponibilità. Saluta pure i nostri lettori…

Siamo molto carichi per questo disco e non vediamo l’ora di presentare il “Master of Light” in giro per il mondo. Le prime recensioni del nuovo album sono fantastiche. Vogliamo ringraziarvi tutti per il vostro supporto e speriamo di riuscire ad annunciare al più presto nuove date in Italia! Quindi… divertitevi e ci vediamo in tour! Grazie anche a te per l’intervista, “salute!”
 

Intervista a cura di Luca “Montsteen” Montini