Recensione: All for You

Di - 24 Luglio 2004 - 0:00
All for You
Band: Annihilator
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Anno: 2004
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60

Disco numero undici della carriera dei canadesi guidati come sempre dalla chitarra (su questo disco anche bassista) Jeff Waters, una carriera quella degli Annihilator costellata di alti e bassi, cosa che probabilmente non ha mai permesso al combo nord americano di fare un salto di qualità definitivo.
Questo nuovo “All for You” è aperto proprio dalla title track, che dopo un inizio affidato ad un buon giro di basso e ad un potente riff di chitarra si dipana su binari che mi hanno riportato alla mente certe cose dei Faith No More, nei momenti più melodici, vedi il ritornello e lo stacco centrale, e i Gwar  nelle parti più tirate, una canzone che francamente mi ha lasciato molto amaro in bocca e non mi ha per niente convinto, così come non mi ha convinto la voce del nuovo singer Dave Padden, piuttosto bravo nelle parti melodiche ma decisamente non a suo agio nelle parti più potenti e veloci.
Purtroppo questa nuova fatica del combo canadese è segnata da grossi alti e bassi, e se canzoni come “Dr. Psycho”, che dopo una partenza oscura e giocata sulla chitarra di Jeff assale l’ascoltatore con riff potenti e veloci in pieno stile Annihilator, “Bled”, buon mid tempo anche se forse un po’ troppo “moderno” per i miei gusti, “Both of Me”, altro brano in cui gli Annihilator si ricordano del loro passato, sfoderando una gran canzone giocata sull’alternanza di parti lente ed arpeggiate e accelerazioni al fulmicotone, “Rage Absolute”, probabilmente il pezzo più tirato del disco, peccato solo che la voce del già citato Dave Padden continui a non convincermi appieno, e la conclusiva strumentale “The Sound of Horror”, altro brano che rientra appieno nella tradizione del gruppo, sono canzoni che risultano comunque coinvolgenti e ben scritte, dall’altra parte ci sono invece brani come i le due ballads “The One” e “Holding on”(cantata dal solito factotum Jeff Waters), quantomeno banali e scontate, e secondo me anche piuttosto brutte, “Demon Dance”, che musicalmente non è nemmeno brutta, anzi, ma è a mio parere rovinata da una prestazione vocale davvero non all’altezza, che risulta addirittura fastidiosa, e “The Nightmare Factory”, davvero troppo “nu” per i miei gusti, credo che anche chi apprezza certe sonorità possa trovare decisamente di meglio di una canzone del genere.
I suoni sono piuttosto buoni, anche se avrei preferito una maggiore potenza, molto spesso infatti le canzoni non riescono ad avere l’impatto giusto proprio a causa di suoni troppo “morbidi” e poco potenti.
Tecnicamente la band è su ottimi livelli, a parte il cantante ovviamente che proprio non mi piace, il batterista Mike Mangini è una sicurezza assoluta, così come Jeff si conferma un chitarrista di primissimo ordine, ed anche al basso riesce a sfoderare una prestazione di ottimo livello.
Purtroppo sono troppi gli alti e bassi che compongono questo “All for You”, il che va ovviamente ad intaccare seriamente quella che è la resa complessiva del lavoro, sfortunatamente gli Annihilator sono fatti così, prendere o lasciare, io in questo caso mi limito a selezionare ogni volta che ascolto il cd le tracce che mi piacciono, ma forse sarebbe il caso che Mr. Waters selezionasse più attentamente i pezzi da mettere sui suoi dischi.

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