Recensione: Ancestral Romance

Di Federico Orano - 1 Dicembre 2010 - 0:00
Ancestral Romance
Band: Dark Moor
Etichetta:
Genere:
Anno: 2010
Nazione:
Scopri tutti i dettagli dell'album
80

Ad un anno di distanza da Autumnal tornano i Dark Moor di Enrik Garcia, chitarrista e songwriter che, fin dagli esordi, ha abituato i suoi fans a dischi di altissimo livello. Ancestral Romance è l’ottavo capitolo nella carriera della band; poco dopo l’uscita nel 2002 del bellissimo The Gates Of Oblivion, con l’abbandono della cantante Elisa, pochi avrebbero immaginato un futuro cosi roseo per il gruppo spagnolo.
Registrato ai New Sin Studios di Loria (Treviso) ad opera di Luigi Stefanini, e pubblicato dalla nostrana Scarlet Records, Ancestral Romance si compone di dieci brani in pieno stile Dark Moor ma con qualche sorpresa. A un anno di distanza dalla pubblicazione del precedente album il gruppo spagnolo riesce a cambiare le carte in tavola distaccandosi dal sound che aveva caratterizzato prima l’ottimo Tarot (2007) e aveva illuminato per luce riflessa il successivo Autumnal nel 2009. Questo cambiamento giova alla band, rendendo più interessante il suo ultimo lavoro.

È un breve inizio orchestrale seguito da un riff corposo a dare il via a Gadir, ottima canzone di apertura che si presenta con un coro epico e un assolo molto melodico: Enrik Garcia si dimostra molto ispirato e capace di creare canzoni sempre di un certo livello. Love From The Stone è il tipico brano à la “Dark Moor”: emozionante, carico di pathos e, non a caso, scelto come base per il videoclip che la band ha da poco terminato di registrare. Con Mio Cid, ci si trova di fronte a una canzone di gran classe, che presenta un lavoro non indifferente nelle orchestrazioni e un bridge superbo nel finale, mentre la successiva Just Rock è la prima sorpresa del disco, un inno al rock di soli 2 minuti e mezzo, con un Alfred Romero al microfono in grande spolvero (così come in tutto il disco).
Con Tilt At Windmills e Cancion Del Pirata i Dark Moor mettono in mostra altri due pezzi da novanta: la prima è una canzone molto melodica, una semi ballad di gran gusto che merita di essere considerata tra le migliori songs del disco, mentre la seconda rappresenta l’ altra grande novità. Infatti, per la prima volta i Dark Moor compongono una canzone in spagnolo e il risultato è davvero pregevole soprattutto per chi, come il sottoscritto, adora il calore che questa lingua riesce a trasmettere (sembra quasi di ascoltare i Tierra Santa in versione sinfonica).
Ritual Fire Dance è invece una piacevole traccia strumentale, seguita dalla veloce Ah! Wretched Me, una canzone nel pieno stile della band, con un refrain facile da assimilare e un inedito assolo di basso, strumento messo decisamente più in evidenza in questo disco rispetto al passato. Per chiudere, un altro pezzo un po’ “contro corrente”, una malinconica, romantica e teatrale A Music In My Soul, un po’ in stile Queen, che poco ha a che vedere col power metal, ma che sicuramente sa emozionare.

I Dark Moor negli anni hanno saputo creare un proprio marchio di fabbrica fatto di ottime melodie e magistrali orchestrazioni e da qualche tempo sono una delle migliori realtà in campo power sinfonico. Ancestral Romance è un album da avere, che non deluderà le vostre aspettative. La band spagnola torna dunque ai suoi livelli più alti. Promossi ancora una volta.

Federico “CelestialDream” Orano

Discutine sul forum nel topic relativo

Tracklist:
1. Gadir
2. Love From The Stone
3. Alaric De Marnac
4. Mio Cid
5. Just Rock
6. Tilt At Windmills
7. Canciòn Del Pirata
8. Ritual Fire Dance
9. Ah! Wretched Me
10. A Music In My Soul

Lineup:
Alfred Romero – Vocals
Enrik Garcia – Guitars
Mario Garcia – Bass
Roberto Cappa – Drums

Ultimi album di Dark Moor

Band: Dark Moor
Genere: Power 
Anno: 2019
50
Band: Dark Moor
Genere: Power 
Anno: 2015
55
Band: Dark Moor
Genere:
Anno: 2013
85
Band: Dark Moor
Genere:
Anno: 2010
80
Band: Dark Moor
Genere:
Anno: 2009
81
Band: Dark Moor
Genere:
Anno: 2007
80
Band: Dark Moor
Genere:
Anno: 2005
67