Recensione: Before the Collapse 1985-87 [LP+7″+CD]
Before the Collapse 1985-87 LP+7″+CD è una nuova raccolta di materiale degli Schizo operata dalla F.O.A.D. Records. Già in passato l’etichetta piemontese si era occupata dei thrasher siciliani in diverse occasioni.
Dentro un 33 giri, un 45 giri e un CD vi si trova tutto quanto pubblicato da S.B. Reder e soci precedentemente all’uscita dell’esordio su full length Main Frame Collapse del 1989. Come da prassi la confezione assume particolare valore a livello collezionistico per come è composta: cartonato massiccio a doppia anta (gatefold), un inserto di quattro pagine della stessa grandezza della custodia dell’ellepì con rare foto, copertine di fanzine d’epoca e interviste agli Schizo. All’interno delle due facciate vi sono le grafiche originali dei demo ricompresi nella raccolta e un importante disclaimer griffato F.O.A.D. Records.
Più nel dettaglio la side A del 33 giri è occupata dal demo Total Schizophrenia del 1986 mentre la side B riporta T.T.U.T.T.K. [Thrash The Unthrashable, Thrash To Kill], demo del 1985, per un totale di tredici tracce dal suono killer, tenendo conto che, con l’approvazione della band, F.O.A.D. ha provveduto a far rendere al meglio le registrazioni originali dell’epoca.
Il 45 giri viceversa si compone di tre canzoni facenti parte del M.F.C. [Main Frame Collapse Demo] del 1987.
Questo per quanto afferente i malati del vinile; per quanto attiene chi invece preferisce il supporto su Cd, Before the Collapse riassume tutto quanto esposto sopra con in più quattro brani estratti dal Private Rehearsal Tape del 31 maggio 1985 per un totale di venti tracce.
Sottolineare quanto tale materiale sia stato fondamentale a livello mondiale per quanto concerne lo sviluppo della musica estrema pare pleonastico, dal momento che gli Schizo, così come gli altri loro coevi maestri del rumore Necrodeath e Bulldozer vennero già trattati più volte su queste stesse pagine web nere truemetallare.
Il peso specifico degli Schizo fu notevole, basti ricordare che un mammasantissima come Max Cavalera intitolò il secondo album dei Sepultura “Schizophrenia” proprio in ossequio ai siciliani.
Così come già riportato in passato, per ricevere determinati riconoscimenti bisogna avere dietro una Storia, un seguito, uno zoccolo duro di fan da culto e, tanto per non farsi mancare nulla, qualche contraddizione. Ingredienti dei quali S.B. Reder & Co. sono tuttora in possesso, nelle giuste dosi. In più, di loro, gli Schizo ci hanno messo anche quella sana fornitura di vis polemica che di certo contribuisce a mantenere alto il livello di tensione che circonda la band. Il riferimento a qualche sbandata in ambito politico del passato è voluto, così come è doveroso rimarcare che poi si dissociarono da quel peccato di gioventù, tant’è che in un’intervista del 2006 chiusero definitivamente la questione così: “No political references, just tout-court extremism…”.
Quello che stupisce, dentro Before the Collapse, è proprio la “botta” che arriva alle casse: dura, violenta, primitiva. Le venti bordate sparate in faccia da S.B. Reder (chitarra e voce), Alberto Penzin (basso e voce) e dalla coppia Marcello Rapisarda/Carlo F. alla batteria con il primo alle prese col microfono sul Demo 1985 arrivano forti, “secche” e chiare, a dimostrare sul campo il value for money dell’intero prodotto.
Trattasi di violenza allo stato brado tramutata in musica. Ricordo oggi come allora lo shock procurato dai catanesi nei confronti della scena dura nazionale, anche per via di certune soluzioni estreme perpetrate a livello di grafica e sulla scelta dei titoli di alcuni pezzi. Before the Collapse non fa altro che testimoniare tangibilmente il cammino che ha portato gli Schizo poi ad incidere Main Frame Collapse, per lo scriba ancora oggi l’highlight della loro produzione, così come lo zenit di quel disco sia incarnato dalla malatissima e allucinata title track. A partire da “Sick Of It All” sino all’ultima canzone “vera” del lotto, “Hardcore Life” (quelli che seguono sono pezzi strumentali), si viene letteralmente investiti da una colata lavica di nerissimo Thrash Metal incandescente imbastardito da schegge provenienti dall’hardcore e dal punk. Una miscela di brutalità animale che lascia, ancora oggi, annichiliti, per la veridicità che sa esprimere. Dal punto di vista delle grafiche a corredo, imperdibile la foto di Reder, Penzin e Rapisarda schierati in un garage di fronte a una Fiat Ritmo e a una Fiat Uno, così come gli estratti da Slayer Magazine, Decibel of Death e Blackthorn.
In conclusione Before the Collapse 1985-87” LP+7″+CD rappresenta una buonissima occasione per addentrarsi all’interno delle origini del Metallo Estremo nazionale, laddove il marciume ebbe inizio, che poi seppe influenzare più e più band anche oltreconfine.
Stefano “Steven Rich” Ricetti
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