Recensione: Incide Your Mind

Di Andrea Bacigalupo - 18 Aprile 2020 - 22:09
Incide Your Mind
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Nati nel 2010 a Monghidoro, paese della provincia Bolognese, gli Italicus Carnifex ci assaltano dando alle stampe il violento ‘Incide Your Mind’, distribuito tramite Dark Hammer Legion / Volcano Records dal 10 aprile 2020.

Il loro è un Thrash Metal con esplosive inflessioni Hardcore, sparato dritto in faccia e senza mezzi termini, feroce ed oppressivo.

Incide Your Mind’ è un insieme di ritmi frenetici, pestati e massicci che si susseguono senza sosta, generando un sound caustico ed incisivo, permeato da un’oscurità di fondo che attanaglia lo stomaco e mette ansia.

I Macellai d’Italia sono rabbia pura: vanno giù duri senza girarci intorno. Non ci pensano neanche ad inserire nelle loro tracce elementi di stacco che generino speranza, che facciano intravedere uno spiraglio di luce o che, semplicemente, diano un poco di pausa. Sono diretti, essenzialmente brutali ed incazzati come pochi.

Lo dimostrano con ‘Bone Grinder’, un Thrash ‘N’ Roll che alterna velocità a cadenze granitiche e con la successiva ‘Throatless’, un pestaggio sonoro fatto di strofe pesanti e di accelerazioni malvagie.

Sonraper’ ha una ritmica d’assalto mentre ‘N.O.R.J.U.T.T.S.S.’, richiama un certo Hard Rock di vecchia scuola senza perdere la moderna prepotenza che contraddistingue il combo. Un brano che non si dimentica.

La title-track ‘Incide Your Mind’ è un aggressivo calcio in faccia, intransigente e selvaggia quanto fosca e massiccia.

Non si può non andare con la mente a quanto ci stà accadendo leggendo il testo di ‘Ebolution Z’, che parla delle conseguenze dell’infezione di un virus Ebola evoluto in modo ancora più terribile rispetto ai ceppi conosciuti; il brano è smodato, prepotente, infernale e terrificante e ben si calza con le liriche.

Stessa cosa per la furibonda ‘La Stiamo Ancora Stuprando’, nome in Italiano, ma testo cantato in Inglese. La superficialità sessista del titolo nasconde il vero pensiero degli Italicus Carnifex: tutti gli stupratori devono fottutamente morire, riassumendo in un’unica frase il violentissimo chorus. La tragicità dell’argomento e evidenziata dall’assolo.

No Boundaries’ penetra nel cervello con i suoi ritmi vecchia scuola e le andature ridondanti.

Torna il Thrash ‘N’ Roll con ‘Frycum Death’, selvaggia e detonante.

Chiude la versione rimasterizzata di ‘No Boundaries’.

Concludendo, gli Italicus Carnifex destano un vivo interesse. In ‘Inside Your Mind’ qualche sbavatura c’è, ma il loro è un genere parecchio istintivo e suonato di pancia, per cui, come esordio ci può stare.

Non ci resta che aspettare il prossimo lavoro.

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