Copertina di Listen … Shut Up! dei Turbo (Canada)
Recensione Speed · Autoprodotto · 2026

Turbo (Canada) Listen … Shut Up!

di Andrea Bacigalupo 25 Ottobre 2026 - 17:02
Tipologia
Autoprodotto
Etichetta
Autoprodotto
Genere
Speed
Anno
2026
Nazione
Canada

Eccone altri! Questi dicono che suonano “Nitro Rock”. Affrontiamo con un certo scetticismo album di band che dicono di aver ideato un nuovo genere, ma alla fin fine è la curiosità a valere. E se avessero ragione? Anche se poi, in fin dei conti, è sempre stato creato prima il genere e poi qualcun altro gli ha dato il nome. Comunque i canadesi Turbo sono riusciti a scatenare il nostro interesse, se non per questa dichiarazione per la sgargiante e divertente copertina di “Listen…Shut Up!”, loro terzo album, autoprodotto e disponibile dal 23 ottobre 2026.

Dal monicker parecchio inflazionato (negli archivi se ne contano almeno 6, tra vecchie e nuove, tra cui la nota Thrash band polacca attiva dal 1983 e che si era fatta conoscere nel 1988 con il Full-Length “Last Warrior”), i Turbo non inventano la ruota, anzi sono parecchio radicati nello Speed Vecchia Scuola, quello quadrato, feroce e terremotante dei compaesani Exciter e nel punk stradaiolo sporco e provocatorio, da dito medio alzato, della Wendy O. Williams di “Ain't none of your business”, per fare i soliti riferimenti storici.

Il risultato è un Rock ‘N’ Roll scazzatissimo, trainato da riff energici e taglienti e sputato fuori da una voce selvatica e intransigente. È musica legata alla strada, alla polvere che si alza dall’asfalto quando la si percorre sempre a cento all’ora. I Turbo usano i motori e le corse come metafora della vita che scorre velocemente seguendo una traiettoria senza freni e senza la possibilità di guardarsi indietro, accettando il rischio delle proprie scelte per puntare al traguardo, basandosi su esperienze vissute per risultare brutalmente onesti.

Il sound è urgente ma non è approssimativo, anzi i riff sono bilanciati con un sacco di aperture melodiche, che brillano principalmente negli assoli coinvolgenti e nelle armonie di chitarra che legano i vari passaggi senza essere preponderanti. La band vuole provocare ma anche dimostrare la loro maturità artistica. Ci riesce con brani diretti, sarcastici ma anche completi facendo coesistere ritmiche punk e cori sovversivi e orecchiabili con bombardamenti puramente Heavy Metal.

Alla fine i Turbo non avranno codificato un nuovo genere, ma l’etichetta “Nitro” ci sta alla grande per identificare brani dall’esplosività immediata e privi di compromessi se non quello della buona musica.

“Listen…Shut Up!” è una mezz’ora di insana energia anticonformista che penetra nelle viscere e ne schizza fuori a velocità vertiginosa, lasciando l'ascoltatore stordito come dopo aver incassato un pugno nello stomaco.

All'interno della scaletta meritano una menzione speciale la vertiginosa "Kamikaze", la stradaiola ma introspettiva "Don’t Know Me", la cupa "Deathwish Labyrinth" e l'altamente contagiosa "Tell Your Daughter".

Nella realtà dei fatti, però, la qualità dell'opera si mantiene uniforme dall'inizio alla fine, senza cali di tensione o rallentamenti. Esattamente come la vita rappresentata dall'attitudine di questi quattro ragazzi: veloce, indomita e rigorosamente contro le regole.

In conclusione, "Listen… Shut Up!" non rivoluzionerà la storia del Metal, ma ha il pregio di far sobbalzare il cuore. Se cercate trenta minuti di puro divertimento ad alto numero di ottani, questo è il disco che fa per voi.

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