Recensione: As Above So Below (Reissue 2026)

Di Andrea Bacigalupo - 9 Maggio 2026 - 8:30
As Above So Below (Reissue 2026)
Etichetta: ragebreed records
Genere: Thrash 
Anno: 2026
Nazione:
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65

Gli Another Demon sono una Thrash band costituitasi nel 2023 a New York dall’incontro di musicisti veterani e di varia estrazione, tra i quali spicca il nome di Max Capshaw, noto batterista della scena Hardcore di New York (nei Sick Of It All tra il 1989 e il 1991 e negli H2O tra il 1994 ed il 1996, oltre ad altre varie collaborazioni). Qui, invece, canta e suona il basso, con Frank Tosi e Jun Takeshita che si occupano delle chitarre, lasciando tamburi e piatti al Session Player Frank Venturina.

As Above So Below’ è il loro primo EP, autoprodotto inizialmente nel 2023 e ripubblicato dal 18 aprile 2026 via Ragebreed Records, con distribuzione globale curata da Earache Records.

La proposta è un Thrash Metal dalla nervatura ordinaria e che non dice nulla di nuovo, molto derivativo e marcatamente influenzato essenzialmente dagli Slayer e poi dalla “Bay Area scene” in genere, con interposte delle lunghe sezioni melodiche che richiamano l’Heavy Metal tradizionale.

Ci sono parecchie “prese in prestito” che vagano per il disco e tanti cliché che acuiscono la percezione del “già sentito”, nonostante questo il disco non è male e si lascia ascoltare. Non ha punte di spicco elevate, tutto è posto grosso modo sulla stessa linea, ma non percorre neanche anfratti in cui affonda, dimostrandosi comunque un lavoro onesto e compatto, suonato con buona perizia tecnica e parecchio cuore.

La voce è cruda, impulsiva, irosa e roca, parecchio incazzosa … una sorta di Tom Araya o di Chris Boltendahl a seconda del tiro, magari presi nei momenti di minor forma, ma comunque efficace. Quello che colpisce, però, che rende gli Another Demon una band interessante è il lavoro di chitarra: vario, preciso e ficcante nel suo incedere, senza comunque risultare troppo sofisticato, con valide soluzioni armoniche che si amalgamano bene con le ritmiche dissonanti che compaiono qua e là per amplificare il senso malvagio dell’album. Soprattutto sono gli assoli a coinvolgere, lunghi e curati, dalla struttura multiforme e dalle linee melodiche molteplici e policrome.

Le tracce sono 6, per una durata complessiva inferiore ai 26 minuti, ed esprimono tutte la voglia di far vedere quanto la band sappia addentrarsi nei territori oscuri e pericolosi del Thrash Metal Vecchia Scuola.

Rispetto alla versione originale del 2023, la reissue 2026 include una traccia in più, ‘Skull Vessel’, una sorta di Thrash ‘N’ Roll della durata di neanche 2 minuti, posta in terza posizione a fare un po’ da spartiacque tra le prime due canzoni, di stampo più diretto e le successive tre, più lunghe ed articolate. Inoltre, ‘Drawn and Quartered’ ospita il chitarrista James Murphy (Testament, Death, Obituary), che si occupa dell’assolo.

Ogni canzone è formata di più strati e molteplici cambi di tempo. Ad esempio ‘Reduce To Ash’ è divisa tra una sequenza veloce e sparata ed una successiva rallentata ed opprimente, peccato che abbia il finale troncato che la rende incompleta, mentre la prepotenza e la solidità della Title-Track è frammentata da un improvviso arpeggio scuro e malinconico che si trasforma in una cascata di note confusionaria e maligna.

In definitiva, ‘As Above So Below’ è un buon biglietto da visita, che presenta una band sicura di sé e che vuole farsi notare. Bisogna che la creatività comprenda una maggiore personalità, che si cerchino soluzioni anche un po’ diverse dai “soliti schemi”, solo perché sono decadi che funzionano, però ci siamo … l’interesse è acceso ed aspettiamo il primo album con viva curiosità.

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