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Alter Bridge: Mark Tremonti, “Lavorando nella crew di Ozzy Osbourne ho capito che quella sarebbe stata la mia vita”

Di Manuel Gregorin - 5 Gennaio 2026 - 14:11
Alter Bridge: Mark Tremonti, “Lavorando nella crew di Ozzy Osbourne ho capito che quella sarebbe stata la mia vita”

Il chitarrista di Alter Bridge e Creed, Mark Tremonti, ha voluto ricordare un’episodio della sua giovinezza quando lavorò con la crew di Ozzy Osbourne.
Intervistato da TotalRock, Tremonti ha raccontato di quando, nel 1993, grazie a un annuncio affisso nella sua università, riuscì a lavorare per la troupe locale durante una data del tour del ‘Mad Man’.

“Ho fatto parte della crew di Ozzy Osbourne quando ero all’università. Sì, era il 1993. Ero una matricola all’università alla Clemson University in South Carolina. Un giorno, mentre stavo andando verso la mensa, ho notato un grande foglio con scritto: ‘Tour di Ozzy Osbourne. Serve personale per la troupe locale’. Ci saranno state già 350 firme, e si guadagnavano circa 40 dollari al giorno. Così ho firmato il foglio ed il tempismo è stato perfetto. Sembrava quasi che sapessero che il mio futuro sarebbe stato in quel settore. È quest’esperienza mi ha dato un’ulteriore spinta in merito. Così, quando arriva il tizio a togliere il foglio, vedendomi così entusiasta, mi dice, ‘Uno dei migliori elementi in questa lista ha detto che non riesce a venire quindi, se vuoi, puoi coprire il suo posto’. Allora ho detto: ‘Certo. Assolutamente.’ Così ho ottenuto il lavoro.”

Mark ha poi continuato:

“Una volta lì, mi sono offerto volontario per ogni cosa. Eravamo circa in 20 o 30 persone, quando qualcuno veniva a chiederci: ‘Chi vuole questo?’ ‘Chi vuole quello?’ subito rispondevo, ‘Io, io, io, io.’ Alla fine mi sono offerto volontario per lavorare praticamente gratis anche per la seconda metà della giornata, perché erano previste una squadra pre-show, ed una squadra post-show. Io mi sono offerto per entrambe le squadre per gli stessi 40 dollari.
Potevo salire sul tour bus di Ozzy e guardare le riprese per un DVD, ma probabilmente all’epoca sarà stata una videocassetta, che stavano girando. Ho anche potuto toccare le chitarre di Zakk Wylde. E continuavo a ripetermi per tutto il tempo, ‘Sarebbe fantastico se riuscissi a conoscere Zakk’, ma alla fine non è successo.
Ad aprire lo show c’erano Alice In Chains e Sepultuta, io ero dietro le quinte a fare backup con l’attrezzatura, le luci e tutte queste cose e pensavo: Questo è quello che voglio fare nella vita’”.

Quando poi gli è stato chiesto se successivamente abbia finalmente avuto l’occasione di conoscere Zakk Wylde, Mark ha confessato:

“Fra i musicisti che non sono ancora riuscito a conoscere bene e a passarci del tempo assieme, c’è anche Zakk. Ci siamo anche incrociati un paio di volte, ed è un vero gentiluomo, ma era sempre assieme ad una ventina di altre persone. L’ultima volta che l’ho incontrato è stato ad un NAMM Show, dove c’erano, Zakk, Kerry King, Jerry Cantrell, Vinnie Paul, praticamente tutti gli eroi della mia giovinezza. Quindi non mi sembrava il caso di sedersi in mezzo a loro ed iniziare a chiacchierare.”