AOR Progressive Rock

Are You Experienced? Monkeys Of LaGrande (Luk LaGrande)

Di Roberto Castellucci - 17 Settembre 2022 - 10:00
Are You Experienced? Monkeys Of LaGrande (Luk LaGrande)

La rubrica Are You Experienced, fin dalla sua nascita, permette a noi e ai Nostri Lettori di scoprire realtà artistiche nuove e spesso insolite. In questo nuovo appuntamento ospiteremo i Monkeys Of LaGrande, rappresentati per l’occasione dal fondatore Luk LaGrande, che ci racconterà tutti i retroscena legati a questa sua interessante creazione. Quando qualcuno parlerà di musica ‘senza confini’, da qui in avanti, avremo un esempio concreto da mostrare a tutti gli appassionati…avanti con le domande!

Un caloroso benvenuto tra le pagine di TrueMetal.it a te, Luk, e anche a tutti gli altri componenti della ciurma! Iniziamo prendendo fin da subito il toro per le corna: sul sito ufficiale e nella pagina Facebook la Vostra entità artistica viene descritta come un ‘progetto musicale internazionale’. Cosa si intende? Come sono nati i Monkeys Of LaGrande?

Ciao a tutti e grazie innanzitutto!

I MOLG sono nati ufficialmente un paio di anni fa, ma in realtà, almeno nella mia testa, da parecchio prima…durante il primo lockdown infatti ho recuperato alcune mie vecchie registrazioni (le più vecchie risalenti al 2006) che non avevo mai utilizzato e, complice la pausa forzata per tutte le altre cose, ho cominciato a tirare fuori qualche bozza di canzone, registrando anche cose nuove. Il risultato mi ha sorpreso, e anche facendole ascoltare ad amici e “colleghi”, i feedback sono stati molto positivi, il che mi ha spinto ad andare avanti.

In quel momento non si poteva ovviamente andare in sala a provare, ed io avevo bisogno di musicisti che ri-registrassero le mie bozze di batteria, tastiere, chitarre, e voce (credimi, non vuoi sentirmi cantare!). Ho cominciato a contattare quindi diverse persone online tra annunci, siti, forum, vecchi contatti Myspace, amici di amici eccetera, e all’improvviso mi sono trovato con le prime due canzoni finite e – di nuovo – con un risultato che è andato oltre ogni aspettativa, soprattutto vista questa modalità di lavoro da remoto che è abbastanza nuova per me.

Alcune cose non le avevo sinceramente pianificate, ma sono venute un po’ da sole. Ad esempio, non ho “deciso” di cambiare quasi totalmente line-up ad ogni canzone. Semplicemente, quando ho contattato i musicisti all’inizio, ovviamente non ho parlato con un solo chitarrista, batterista, tastierista eccetera, quindi, dopo una prima scrematura, mi sono trovato con diverse opzioni per ogni strumento, ed erano tutte opzioni che mi piacevano e tra le quali avrei veramente avuto difficoltà a scegliere, e quindi ho deciso di usarle tutte!

Quindi, per rispondere alla tua prima domanda: ‘progetto’ perché non la considero una vera e propria band…non andiamo in sala prove, non prepariamo l’arrangiamento dei pezzi tutti insieme. C’è una collaborazione ovviamente, ma è diversa da quella di una band standard, con pro e contro ovviamente; ‘internazionale’ perché, almeno tra i musicisti, sono finora l’unico italiano presente. Gli altri sono sparsi un po’ ovunque tra Argentina, Brasile, Canada, Cile, Francia, Serbia, Spagna, UK, e USA, e ci stiamo ulteriormente espandendo!

Luk LaGrande

Appena ho visto il monicker della band non ho potuto fare a meno di pensare alla mitica serie di avventure grafiche Monkey Island…persino il nome d’arte Luk LaGrande, così come il nome del gruppo, rimandano inevitabilmente a Largo LaGrande, tirannico personaggio proveniente dal videogioco Monkey Island 2: LeChuck’s Revenge. In che modo il discorso videoludico si lega alla musica dei Monkeys Of LaGrande? E’ proprio Guybrush Threepwood, aspirante pirata, il personaggio ritratto in alcune delle illustrazioni che accompagnano i singoli?

Visto che parli delle illustrazioni, rispetto all’elenco delle nazioni che ho fatto prima, aggiungo che la persona che mi prepara i disegni per le copertine è Albanese, così aggiungiamo un’altra bandierina!

In questo progetto metto tanti riferimenti a cose che sono, o sono state, importanti per me, e siccome sono un vecchio nostalgico, la maggior parte sono abbastanza vecchie!

Uso da parecchi anni il nick LaGrande, e da ancor prima Luk (eh, nei vecchi videogame spesso potevi mettere solo 3 caratteri negli high-score) ed ovviamente il riferimento è a Largo, ma anche alla città natale di Ron Gilbert [autore della serie di videogiochi Monkey Island e non solo (ndr)], a Guybrush, ed a tutta la ciurma che mi ha fatto compagnia per tanto tempo.

Anche in questo caso però devo ammettere che non ho pianificato tutto, e che alcune cose sono venute un po’ da sole. Sempre per il discorso che non siamo una band, e quindi non posso mettere le nostre foto in copertina, ho pensato a dei disegni, e mi sono imbattuto in questo stile chiamato ‘singerie’, in cui vengono raffigurate delle scimmie con vestiti e comportamenti umani…e quindi…scimmie…LaGrande…alla fine è venuto un po’ da solo.

Come dicevo prima però, i riferimenti ed i tributi (e quindi i disegni) sono vari e anche su altri argomenti. Ad esempio, sulla copertina di “Star Fences” ho fatto disegnare la costellazione di Orione…chi ha ascoltato la canzone immagino potrà intuire il tributo…anche nelle prossime copertine ci saranno altri argomenti e citazioni, e non solo videogame…ok, un altro videogame sì, ma non solo videogame, giuro!

Musicalmente parlando: i quattro singoli pubblicati finora spaziano da atmosfere synthpop tipicamente anni ’80 a momenti più rocchettari e vivaci, passando per sonorità vicine ad artisti come i The Cure. Quali gruppi e/o stili musicali hanno influenzato maggiormente la produzione del collettivo Monkeys Of LaGrande?

È sempre interessante imparare nuovi accostamenti a cui da solo non avrei mai pensato…i The Cure è nuovo mi sembra, lo aggiungo alla lista di quelli molto graditi!

Non immagini quanto sia difficile rispondere a questa domanda…la risposta più sincera dovrebbe essere “non lo so”, ma non mi sembra il caso, quindi ci provo…

Potrei nominare 1000 gruppi e lasciare comunque fuori qualcuno di importante. Mi piace tutto, è veramente difficile per me ascoltare qualcosa e non trovare comunque degli aspetti positivi anche in un genere o in una canzone che non gradisco particolarmente. Se andiamo in ordine cronologico, i gruppi che mi hanno influenzato di più sono stati sicuramente Queen, Pink Floyd, Metallica, Nirvana, Tool. Questi li considero dei veri e propri ‘step’ nella mia vita da consumatore di musica, ma allo stesso tempo non ti so dire quanto mi abbiano influenzato come musicista…ovviamente immagino di sì, ma non lo so.

Prima nominavamo i The Cure…mi piacciono, li apprezzo, ma non sono una band che ho ascoltato tantissimo, soprattutto da ragazzo, eppure adesso che mi ci hai fatto pensare in effetti sì, trovo degli accostamenti, quindi davvero non te lo so dire con certezza.

Oltre a questo ci sono altri due aspetti da tenere in considerazione. Innanzitutto, come dicevo prima, alcune delle mie registrazioni sono del 2006, altre di questa mattina, e ci saranno migliaia di gruppi, generi, o anche solo canzoni, che nel 2006 non conoscevo e che oggi invece ascolto. Inoltre ci sono gli altri musicisti del progetto che vengono da esperienze diverse, hanno età diverse, vivono in nazioni diverse, e non sono neanche gli stessi per ogni canzone! Il cantante ha uno stile Pop/Rock, i chitarristi (soprattutto Silverio e Hernan) magari più Rock/Metal, mentre Filip e Patito più Rock psichedelico forse, e non parliamo dei batteristi!

Non credo che avremo mai un nostro stile. Varieremo molto…a me piace come idea, poi non so se è un bene o un male, ma difficilmente potrà essere diversamente.

Prendo le mosse dal bel videoclip di “We Are Dancers”, ultimo singolo dei Monkeys Of LaGrande dedicato all’importante figura di Josèphine Baker: quali temi toccano i testi delle canzoni pubblicate fino ad oggi?

La maggior parte dei brani partono dall’idea strumentale. Spesso (non sempre, ma più spesso sicuramente) quando registro qualcosa non so ancora di cosa parlerà la canzone, poi man mano che prende forma può farmi pensare a qualcosa.

Quando ho scritto “We Are Dancers” mi sono immaginato dei bambini che ballavano, ma poi mi sono imbattuto nella storia di Joséphine Baker e non volevo rinunciare a nessuno dei due argomenti, quindi ho combinato le due cose, almeno nel video.

Credo che tutte le canzoni siano abbastanza personali, anche se non sarò il primo al mondo aver vissuto certe situazioni immagino…”M.A.D. (Make a Decision)”, in particolare, riguarda l’impossibilità di prendere una decisione, di fronte alle uniche scelte possibili, che sembrano comunque tutte sbagliate…”Don’t Shy Away” è una storia che non ho vissuto direttamente io, ma che mi piaceva raccontare…”Star Fences” è strumentale, ma racconta di una giornata particolare ed importante che ho vissuto.

Delle quattro uscite finora, direi che proprio “We Are Dancers” è quella meno personale forse, ma in ogni caso penso che se una storia o una persona ti colpisce ed hai voglia di parlarne, diventa personale anche quella.

Come sono stati selezionati i vari membri dalla band? Che so, annunci via Internet, passaparola tra colleghi musicisti, candidature spontanee…insomma, cosa dovrebbe fare un Lettore interessato al progetto per entrare a far parte della ciurma?

Tutto quello che hai elencato, ed anche di più! Inizialmente è stato più tramite annunci, mentre i contatti che già avevo e le candidature sono arrivati dopo, il che mi fa piacere perché penso voglia dire che le canzoni sono piaciute e che il progetto suscita interesse.

Per proporsi basta inviare un bonif…ops…volevo dire…un’email a crew@monkeysoflagrande.com.

Aggiungo che le cose da fare sono tante e non riguardano solo l’aspetto musicale (vedi pagina ‘crew’ sul nostro sito web) quindi non c’è da preoccuparsi anche se non si è musicisti…qualcosa da fare la troviamo!

Considerando la Vostra particolare natura di ‘band diffusa’, immagino sia difficile poter sperare di partecipare, prima o poi, a un vero e proprio show dei Monkeys Of LaGrande…o forse mi sbaglio? Assisteremo prima o poi a un concerto organizzato in videoconferenza?

È una bellissima idea, e ci ho pensato tante volte…non facile da realizzare, ma è nella (lunga) lista delle cose che vorrei fare.

Sicuramente quando avremo più canzoni pronte e pubblicate ci proveremo! Poi una volta fatto quello anche un live su un palco (magari)!

I quattro singoli dei Monkeys Of LaGrande sono stati pubblicati nel 2021; l’ultimo “We Are Dancers” risale al mese di Dicembre. Cosa bolle in pentola dopo questi nove mesi? Sentiremo presto qualche novità da parte Vostra?

Bolle tantissimo…le canzoni che potremmo pubblicare sono molte…prima parlavo dei pro e contro di questo modo di lavorare…ecco, tra i pro non c’è sicuramente la rapidità purtroppo, ma il materiale davvero non manca.

Le novità saranno veramente a breve…tre nuovi brani, tra Ottobre e l’inizio dell’anno prossimo (uno ogni due-tre mesi spero). Sono abbastanza paranoico sugli spoiler quindi dico solo che una delle tre canzoni è strumentale, e che un’altra è una cover…molto particolare! Alla terza (che poi sarà la seconda in ordina di uscita) tengo tantissimo a livello personale e vedrà l’esordio di due nuovi membri della ciurma!

Riprendendo il discorso di prima sui generi e gli stili, vediamo se con queste nuove uscite verrà identificato un nostro stile o se continueremo a ricevere i feedback più impensati…sono curioso!

Ringraziamo i Monkeys Of LaGrande per il tempo che ci hanno dedicato. A questo punto, come accade di consueto dopo ogni chiacchierata con i musicisti che abbiamo la fortuna di ospitare, lasciamo un ultimo spazio alla band per rivolgere un saluto ai Nostri Lettori…alla prossima!

I Vostri lettori non mi conoscono molto immagino, quindi posso solo salutarli e ringraziarli in anticipo per il supporto che ci daranno…spero che questo spazio sia un’occasione per cominciare a seguirci e vedere su quale pianeta ci porterà la nostra nave pirata (ok, spoiler di una delle prossime copertine)…le prossime canzoni sono, a detta di tutti – capisco che la mia opinione possa non contare – , le migliori fatte finora, quindi se ascoltando quelle già pubblicate trovate qualcosa che vi piace, davvero non potete perdervi le prossime…ciao e grazie ancora!!

Ah! Per chi non lo sapesse: a breve uscirà Return to Monkey Island, che non solo è il nuovo episodio della serie, ma è anche il primo curato nuovamente da Ron Gilbert dopo i primi 2 capitoli di inizio anni ’90!!

P.S. Adesso approfitto io dello spazio che mi avete concesso per un paio di saluti e ringraziamenti…innanzitutto a tutti i musicisti e le persone coinvolte nel progetto, alcune a loro insaputa….poi a Ray “Big Daddy” Sperlonga (Sick N’ Beautiful e KINOrama Studio) che è stato tra le persone che mi hanno spinto a trasformare quelle registrazioni in canzoni da pubblicare, e ad Alessandro Pallotta (Hell Music Agency) che mi supporta e sopporta…e per ultimi in ordine di importanza a Matt, Simone, e Davide, e cioè gli altri tre componenti dei Lost Dogs’ Laughter, la mia “vera” band, in cui suono il basso.

Seguite i Monkeys Of LaGrande su YouTube e acquistate i loro singoli su Bandcamp! Buon ascolto a tutti!