Progressive

Porcupine Tree: Steven Wilson spiega l’assenza di Colin Edwin nella reunion

Di Orso Comellini - 19 Giugno 2022 - 8:27
Porcupine Tree: Steven Wilson spiega l’assenza di Colin Edwin nella reunion

In una recente intervista su Super Deluxe Edition, Steven Wilson ha spiegato il mancato ricongiungimento con il bassista Colin Edwin nella reunion dei Porcupine Tree. Queste le sue parole:

Non è che ci sia questa gran storia dietro. Diciamo tanti piccoli tasselli che hanno fatto sì che le cose andassero in questo modo. Il primo aspetto riguarda la genesi di questo nuovo progetto. Iniziato un giorno in cui sono andato da Gavin per una tazza di tè. A un certo punto lui ha proposto di suonare un po’ insieme. Mi sono guardato attorno nel suo studio e non c’era una chitarra, ma aveva un basso. Per cui ho preso quello.

La prima cosa che abbiamo suonato poi è diventato l’inizio di ‘Harridan’, brano che apre l’album. Abbiamo suonato più volte e non ho sentito la mancanza della chitarra, anzi, mi sono divertito a suonare il basso. Come molti chitarristi, quando imbraccio un basso tendo a suonarlo come fosse una chitarra. Per cui ho suonato molte note alte, melodie e accordi che un bassista vero e proprio probabilmente non avrebbe impostato in quel modo.

Per cui le fondamenta del disco, le basi, il DNA del disco, sono state gettate da me e Gavin, mentre io suonavo il basso con quello stile, che è molto diverso da quello di Colin. In questo senso, è diventato a tutti gli effetti un fatto compiuto. Tanto che, completati quei tre o quattro brani, ho detto: “Ok, immagino allora di essere io il bassista sul disco”.

Inoltre, nessuno di noi sente Colin ormai da anni. Ci siamo separati nel 2010, ma mentre con Gavin e Richard ci siamo sentiti spesso per una tè, un pranzo o per vederci, Di Colin non ho più avuto notizie. Lui stesso non ha spinto per essere coinvolto attivamente in alcun progetto futuro.

Ma soprattutto, per come la vedo io, il nocciolo creativo della band è sempre stato formato da noi tre. L’interesse di Gavin per le parti complesse di batteria, le indicazioni sui tempi, la poliritmia. L’enfasi che Richard ci mette nel sound design e il tessuto del suo modo di suonare la tastiera. Questi due aspetti, poi filtranti con la mia sensibilità di cantante-compositore.

Infine, se torniamo ancora più indietro, ai primi passi dei Porcupine Tree, va ricordato che sono nati come mio progetto solista, in cui io suonavo il basso. Se prendiamo i primi tre album dei Porcupine Tree, sono io a suonarci il basso. E ho suonato il basso occasionalmente anche nei brani del periodo intermedio, quando volevo più il mio stile al basso: più aggressivo, più orientato alla chitarra. Ci sono brani su In Absentia o su Deadwing, dove io suono il basso. Per cui non è che manchino i precedenti.