Snail: pubblicato il nuovo singolo “Red Tent”

Comunicato stampa
I veterani dell’heavy-psych/stoner Snail, dopo essersi rintanati sottoterra in seguito a Fractal Altar (2021), sono tornati alla carica con il live album del 2024 “Thou Art There: Live at The Obelisk All-Dayer”. Ora il trio riemerge con “Red Tent”, un pezzo mozzafiato ispirato a “La Cosa” di John Carpenter. Il brano rappresenta il primo colpo di una campagna di singoli in stile anni ’60 che culminerà in una release completa su vinile per Argonauta Records.
In “Red Tent”, gli Snail puntano tutto sulla struttura metal classica già esplorata in “Terminus” (2012): riff taglienti, armonie sinistre e quel groove intriso di doom che solo questa band riesce a rendere così trascinante. I fan di lunga data che seguono il gruppo dagli esordi nei primi anni ’90 con “Snail” (’93) e “All Channels Are Open” (’94), fino all’era della reunion con “Blood, Terminus, Feral e Fractal Altar”, troveranno il tipico fuzz della band ancora più cattivo, serrato e psichedelico.
“Red Tent” è la prima di una serie di nuove tracce in studio che la band ha registrato in silenzio dopo “Fractal Altar”. Ogni brano uscirà in digitale come singolo a sé stante, offrendo il massimo dei riff con il minimo dell’attesa. Successivamente, l’intera raccolta sarà stampata su vinile da Argonauta, etichetta che ha curato anche le ultime uscite della band. In breve: siamo tornati all’era dei jukebox, con una hit dopo l’altra fino alla pubblicazione dell’album completo.
Il commento di Mark Johnson (voce/chitarra):
“Siamo praticamente scomparsi tra i ghiacci per un po’ mentre scrivevamo, registravamo e perdevamo la testa alla ricerca dei suoni giusti. ‘Red Tent’ è il segnale di soccorso che lanciamo nel cielo. È paranoia, è body-horror, è un fuzz che vuole strappare la tela e divorarti. Pubblicheremo questi pezzi come si faceva negli anni ’60: un singolo dopo l’altro, seguiti dal rituale tattile del vinile. Se ‘Fractal Altar’era la cerimonia, questa è la possessione. Ci vediamo sotto la luce nera.”
