Black

Live Report: Mayhem + Mortiis + Whiskey Ritual @ Campus Industry, Parma 08/05/2022

Di Gianluca Fontanesi - 11 Maggio 2022 - 10:58
Live Report: Mayhem + Mortiis + Whiskey Ritual @ Campus Industry, Parma 08/05/2022

Il 7/02/2020 ero al Campus per Abbath, con gli Vltimas e i 1349, si parlava di quello che sarebbe potuto succedere e la si buttava un po’ in farsa e in caciara, un tarallucci e vino che fu poi smentito da una crisi sanitaria incredibile. Poco più di due anni dopo, la calata italica dei Mayhem nello stesso luogo è un po’ il simbolo di un ritorno alla vita e un rituffo nel nostro habitat naturale, il concerto. Birra, sudore, una coltre di nero; cose che prima erano la prassi, per molto tempo sono state un ricordo, fino a oggi.

Il ritorno al Campus avviene dopo aver incontrato un amico in centro per scambio di videogiochi, non reggo l’alcool, due prosecchi e mi ritrovo in fila alla biglietteria più di là che di qua. Fila, odio le file, divento isterico, soffoco, ma questa volta ci godo anche, perché finalmente posso rivedere i miei simili.

Per questa data, di supporto, avrebbero dovuto esibirsi i Forgotten Tomb, purtroppo defezionari a causa di un non precisato forfait del cantante. La sostituzione viene prontamente effettuata coi Whiskey Ritual, che giocano in casa e vengono apprezzati parecchio dal pubblico. Il loro black metal non fa sconti né prigionieri e Black Metal Ultras è un disco che rende parecchio anche dal vivo, guadagnando in potenza.

Un breve cambio di palco, le tinte diventano fosche, soffuse e il mood della serata cambia radicalmente. Sale Mortiis sul palco, un’autentica leggenda per quanto riguarda darkwave e dungeon synth. Il folletto norvegese, schiacciato come una svizzera tra due band estreme, offre comunque una buona performance e il Campus, ormai gremito per 3/4, gradisce. Come tutti i concerti di questo tipo però, o è amore o é odio; molti ne approfittano per fare quattro chiacchiere fuori dal locale o per visitare i banchetti della White Wolf, imprescindibili per i collezionisti e ormai di casa nei concerti black al Campus.

Puntuali come un orologio, i Mayhem salgono sul palco, vampata di luce rossonera come un quadro di Turner e goal di Florenzi, il Milan vince a Verona i norvegesi mettono Parma a ferro e fuoco. E’ la serata del Diavolo e non ce n’è per nessuno. La scaletta dei Mayhem è la stessa per tutto questo tour ed è divisa in tre atti, con cambio di grafica dietro il palco. La prima parte è dedicata al periodo più recente della band e i brani di Daemon che fuoriescono dalle casse sono un’assoluta garanzia, è stata anche inserita in setlist la bellissima Voces Ab Alta, tagliata incomprensibilmente fuori dal full length e pubblicata nell’ep Atavistic Black Disorder / Kommando. Misteri del marketing. Tiro micidiale e un Hellhammer devastante sono le carte giocate dai nostri assieme a un livello di forma sorprendente. La seconda parte del concerto è dedicata a De Mysteriis mentre la terza a Deathcrush e agli albori della band, con la conclusione affidata all’immancabile Pure Fucking Armageddon. Poche parole pronunciate da Attila all’infuori dei brani, tranne gli immancabili PD (no, non c’entra la politica!!), e in fin dei conti va bene così. Un plauso all’organizzazione, è stato tutto cronometrico e, tranne un piccolo problema alla chitarra di Teloch, la serata è risultata perfetta! E’ quasi mezzanotte e quel maledetto prosecco è quasi smaltito, sono stato fregato dalla mancanza del paninaro nel locale e vi lascio con un monito, anzi, una certezza: il Ritter Sport salva la vita!

SETLIST MAYHEM

Act I
Falsified and Hated
To Daimonion
Malum
Bad Blood
My Death
Symbols of Bloodswords
Voces Ab Alta

Act II
Freezing Moon
Pagan Fears
Life Eternal
Buried by Time and Dust

Act III
Silvester Anfang
Deathcrush
Chainsaw Gutsfuck
Carnage
Pure Fucking Armageddon

Live Report a cura di Gianluca Fontanesi