Recensione: Immortal

Di Francesco Maraglino - 13 Ottobre 2012 - 0:00
Immortal
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Anno: 2012
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88

“Immortal” è il titolo del quarto studio – album dei Pride Of Lions, creatura artistica di Jim Peterik, ex chitarrista/tastierista dei leggendari AOR Gods statunitensi Survivor, e Toby Hitchcock, poderoso e giovanissimo vocalist il cui talento è stato svelato proprio da Peterik.
I Pride of Lions rappresentano una delle gemme più risplendenti del melodic rock contemporaneo, e si contraddistinguono per un sound assolutamente personale, segnato dalla presenza di melodie di sublime costruzione, sfrontate e senza remore e che sembrano talvolta giungere giusto ad un passo dal diventare persino stucchevoli – ma che stucchevoli non diventano mai – cantate da una voce potente, espressiva, a momenti operistica nell’approccio, altrove caricata e melodrammatica.
Il suono sul quale voce e melodie volano raggiungendo sommità torreggianti è magniloquente, epico e carico di emotività, pur in un contesto che rimane pur sempre rock e mai “musica leggera”.
Si tratta di una formula che magari risulterà detestabile per chi non è avvezzo a tali istanze musicali, ma che per gli appassionati dell’ AOR disegna un gold standard del genere.
Anche “Immortal”, dunque, rappresenterà, per questi ultimi, uno dei piaceri irrinunciabili almeno di questo 2012, e ripropone, ancora una volta ad elevatissimi livelli qualitativi, la proposta artistica dei precedenti lavori, peraltro con il dichiarato intento di sfondare, a questo giro, anche nel mercato dei natii Stati Uniti d’America.
Il full-length si apre e si chiude con due gemme paradigmatiche del pomp-rock “esagerato” or ora descritto: lo spettacolare ed arrembante uptempo dai contorni epici e grandiosi Immortal e la più briosa e catchy Ask Me Yesterday, due tra le opere maggiormente attraenti dell’intero lotto.
Tra le vette più alte di “Immortal” si colloca anche Shine On, che si apre brevemente come una lirica ballad per poi diventare un brano veloce dalle atmosfere – come da titolo – solari e radiose.
E che dire, giustappunto, delle ballads? Qui il talento compositivo del maestro Peterik rifulgere in maniera del tutto splendente, e le composizioni sembrano articolate apposta per valorizzare la voce davvero ragguardevole di Hitchcock (reduce peraltro da un pregevole solo album): Everything That Money Can’t Buy, Sending My Love e l’articolata e teatrale Are You The Same Girl sono composizioni portentose, in grado di commuovere e sprezzare il cuore anche al più duro dei rockers.
A proposito di rock: momenti più hard vengono sventagliati da Coin Of The Realm, grintosa e corale traccia nello stile dei Survivor, e da Vital Signs, rocker che costituisce una sorta di outtake dall’omonimo storico album dei Survivor, ingioiellato da un sensazionale chorus e da una chitarra da urlo.
E se i brani sopra descritti ricordano la band di Eye Of The Tiger e piaceranno senza dubbio al pubblico a stelle strisce, If It Doesn’t Kill Me è, altresì, un midtempo dall’interpretazione drammatica che  rammenta gli stilemi dei precedenti album dei POL.
Fatto cenno a Delusional, articolato soft-rock (con spunti soul nel canto) fregiato da un’accattivante armonia e alla ballata midtempo Tie Down The Wind, che ci sono apparse meno attrattive rispetto alle altre tracce, concludiamo sancendo, per quanto ci riguarda, la promozione piena di “Immortal”. A questo full-length, infatti, se proprio vogliamo trovare un difetto, possiamo imputare giusto la mancanza di particolari evoluzioni creative e rilevanti novità stilistiche rispetto alle passate opere del duo Peterik/Hitchcock e dei loro brillanti collaboratori  .

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Line Up:

Toby Hitchcock: voce solista

Jim Peterik: cori e voce solista, chitarre, tastiere, basso (in 10), percussioni.  

Altri musicisti:

Kelly Keagy: batteria in 1, 2, 5, 8, 9, 10

Ed Breckenfeld: batteria in 3, 4, 6, 7, 11

Bobby Lizik: basso in 1, 2, 5, 6, 8, 9

Klem Hayes: basso in 3, 4, 7, 11

Mike Aquino: chitarra solista aggiunta in 3, 5
 

Tracklist:

  1. Immortal;
  2. Delusional;
  3. Tie Down The Wind;
  4. Shine On;
  5. Everything That Money Can’t Buy;
  6. Coin Of The Realm;
  7. Sending My Love;
  8. Vital Signs;
  9. If It Doesn’t Kill Me;
  10. Are You The Same Girl;
  11. Ask Me Yesterday.

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