Recensione: Insanity

Di Andrea Bacigalupo - 16 Gennaio 2021 - 22:13
Insanity
Band: Squealer
Etichetta: Pride & Joy Music
Genere: Heavy  Thrash 
Anno: 2020
Nazione:
Scopri tutti i dettagli dell'album
68

Gli Squealer suonano un incisivo Thrash Metal … No! Gli Squealer suonano un epico Power legato agli anni ’80, granitico e senza orchestrazioni … Neanche questo va bene. Quello degli Squealer è un sound moderno e melodico … Basta! Diciamola più semplice: i Tedeschi Squealer suonano un Heavy Metal massiccio, ma non estremo, versatile e volto ad accontentare un po’ tutti.

Questo è quello che si sente ascoltando ‘Insanity’, il loro nuovo album reso disponibile dal 4 dicembre 2020 via Pride e Joy Music.

Decimo della loro lunga carriera, mostra una band stabile, anche se l’unico punto in comune con le sue origini, del 1984, è il chitarrista Lars Döring (chitarra), con il solo ingresso di Peter Schafer alla batteria rispetto al precedente ‘Behind Closed Doors’ del 2018.

Tenendo conto che l’album ancora precedente, ‘The Circle Shuts’, venne inciso nel 2008 da una formazione che è stata successivamente rinnovata per ben tre quinti, rimanendo della partita solo il già citato Lars Döring ed il secondo chitarrista Michael Schiel, possiamo dire che ‘Insanity’ è il secondo album dei nuovi Squealer, che vogliono mostrare la loro coesione attraverso una copertina che li ritrae, un po’ banale ma significativa.

Insanity’ alterna passaggi aggressivi, senza però eccedere nella ferocia, con altri più melodici e gloriosi, enfatizzati da cori polifonici.

Il risultato è, essenzialmente, un ibrido Power – Thrash orecchiabile, agganciato alla Old School e che va alla ricerca di una grossa fetta di pubblico.

La forma canzone del lavoro è lineare, essenzialmente composta da ‘strofa – ritornello – strofa – ritornello – ponte – assolo – ritornello’, volta a farsi stampare in testa, ma non banale, con i punti di forza che risiedono nelle buone capacità degli strumentisti, in particolare nelle chitarre soliste e nella duttilità della voce di Sebastian Werner, che sa essere tanto aggressiva quanto melodica, con uno stile che è sufficientemente personale per dare la giusta impronta alla band.

Il voler essere tanto versatili porta ‘Insanity’ ad essere un po’ controverso: si passa da brani d’assalto, come l’esplosiva ‘Into Flames’, che apre le danze, la pestata ‘My Journey’, la furente e spinta ‘Hunter Of Myself’, che conferma che gli Squealer, per quanto legati al passato, vivono nel presente e la tagliente ed incisiva Title-Track, ad un episodio come ‘Low-Flying Brains’, leggero, che sembra non centrare nulla con il disco; commerciale si potrebbe dire, ma, personalmente, identifico con questo termine quei brani poveri di melodia, con i suoni campionati e con testi che esprimono solo inutili lamenti (alla faccia dei movimenti musicali che hanno sconvolto il mondo come la British Invasion, il Punk, il Rap – quello vero -, il Thrash ecc.); ‘Low-Flying Brains’ potrà non piacere ai più duri, è un azzardo non proprio riuscito ma, sicuramente, non è un brano povero e dà prova che gli Squealer sanno muoversi in più direzioni (anche se si spera che questa la seguano poco).

Ci sono anche brani che, per quanto potenti ed estroversi, sono un po’ anonimi, come ‘Salvation’ ed altri che, pur non facendo gridare ‘al miracolo’ riescono comunque a lasciare il segno, come l’impetuosa ‘Power Of Bliss’.

Non manca il ballatone d’effetto, ‘Black Rain’, che vede la partecipazione di ospiti illustri come i cantanti Bernhard Weiss (Axxis) e Zachary Stevens (Circke II Circle, Savatage, Trans-Siberian Orchestra) e Roland Grapow (Masterplan, ex Helloween).

Lo stesso Roland Grapow si è occupato del missaggio e del mastering mentre l’album è stato registrato da Ito Grabosch.

Concludendo, ‘Insanity’ è un album piacevole, che si ascolta volentieri. A volte risulta un po’ frenato e ordinario, come se gli Squealer non volessero lasciare la strada certa per l’incerta, ma questo non vuol dire che non esprima il loro valore artistico.

Se la band ha trovato, finalmente, la sua stabilità sicuramente riuscirà a far parlare ancora di se. Il giudizio su ‘Insanity’ è più che positivo. Bentornati Squealer.

 

Ultimi album di Squealer

Band: Squealer
Genere: Heavy  Thrash 
Anno: 2020
68
Band: Squealer
Genere:
Anno: 2008
63
Band: Squealer
Genere:
Anno: 2002
75