Pride & Joy Music
Gli Alicate affondano le radici nella seconda metà degli anni ottanta, quando il cantante e […]
Il nuovo album dei Dark Heart è un disco che fotografa bene dove si trova oggi il gruppo britannico. Una band di estrazione NWOBHM che ha scelto di stabilizzarsi su un terreno di hard rock/melodic metal abbastanza codificato, lavorando più sulla rifinitura che sulla sorpresa.
“The Underworld” dei Kaasin è un album onesto, ben suonato e ben prodotto, che parla in modo diretto a chi cerca hard rock classico con chitarre protagoniste e strutture tradizionali. Non offre particolari elementi di novità, ma all’interno del proprio segmento mantiene un livello costante e professionale.
“Twenty Times Colder” è il classico album che conferma perché Oliver Hartmann continua a essere uno dei nomi più affidabili del melodic rock europeo, ma anche perché difficilmente riuscirà a sorprendere chi lo segue da vent’anni.
Facendo due conti rapidi, tra Last Autumn's Dream e la successiva incarnazione Autumn's Child, il prode Mikael Erlandsson arriva con “Melody Lane” alla ragguardevolissima cifra di 22 album da studio pubblicati in carriera.
Il debutto degli svedesi Civil Daze arriva per Pride & Joy Music e si colloca in pieno territorio melodic rock/AOR, con forti rimandi agli anni 70/80 ed un taglio radio friendly piuttosto marcato.
Leggermente memo impetuosi degli svedesi Crashdiet, gli inglesi Midnite City (qui intervista al cantante Rob […]
Avere a che fare con i Danger Zone equivale a raffrontarsi con delle certezze. E […]
Si fa presto a dire che il destino non esiste, che la vita altro non […]
Il campionato è agli albori: se volessimo dare una definizione calcistica a questa prima uscita dei Later Sons, parleremmo di un team destinato a lottare in centro classifica.
Uno che ha fatto parte dei Tigertailz nelle vesti di cantante per dieci anni non […]
Tornano dal lontano passato i teutonici Czakan, proponendo, con tanto di line up originale, il nuovo album intitolato “Unreal”. Sono passati ben trentaquattro anni dal platter d’esordio “State of Confusion” (1989)...
“Where will you go” dei Bad Sister è un album che sembra fin dal titolo mancare di una sua destinazione definitiva, soprattutto nel mezzo dell' incredibile quantità di uscite odierna.
“Hell” è il secondo album dei Legions of the Night, volenteroso terzetto alemanno che continua […]
Empires Falling dei Mentalist è un buon lavoro con diversi spunti interessanti. Ogni tanto si perde in qualche passaggio forse un po’ troppo trascinato, ma riesce comunque a farsi apprezzare.
Veramente un'uscita interessante: un lavoro schietto che senza troppi giri di parole ci ricorda che anche nel 2022 l’heavy metal più tradizionale ha ancora molto da dire.
All’esordio per Pride & Joy Music, i Book of Numbers nascono dall’incontro del chitarrista Brent […]
Per molti quello di Saeko Kitamae risulterà un nome sconosciuto, non a me che nella […]
Gli Stranger Vision sono indubbiamente tra le nuove metal band più interessanti in circolazione, nati […]



















