Recensione: Myth & Legend

Di Andrea Bacigalupo - 13 Agosto 2020 - 8:30
Myth & Legend
Band: Helikon
Genere: Thrash 
Anno:2020
Nazione:
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80

Mi hanno colpito parecchio i bresciani Helikon con il loro album ‘Myth & Legend’, disponibile dal 27 maggio 2020 via Ad Noctem Records.

Band nata nell’estate del 2016 da un’idea del chitarrista Davide Piazza, nel cui sacco troviamo l’EP ‘Challenge of Death’ del 2018 ed una buona esperienza live, con performance al fianco di Manilla Road, Onkel Tom, In.si.dia, Strana officina e molti altri, con quest’ultimo lavoro ci tira addosso una secchiata di metallo rovente, fatta di ritmiche Thrash sostenute ed aggressive, unite all’andatura epica del power per mezzo di partiture complesse, sofisticate e mutevoli.

Il loro è un sound di forte impatto, che cresce d’enfasi man mano che si sviluppa, al pari di un’avvincente racconto che, prima di arrivare all’apice, tiene inchiodati all’ascolto con i suoi continui cambi di scena.

Per cui il Thrash visto non tanto come espressione di ferocia e ribellione ma come elemento trainante della storia, quello che ne esalta l’importanza con il suo tiro sostenuto e d’assalto, che non fa prigionieri.

A seconda della storia il cantato è potente ed epico, oppure sofferente ma sempre deciso e dirompente.

Buono il muro sonoro di basso e batteria, bello vario il lavoro di riffing e di melodia delle chitarre, assoli lunghi, importanti che non fermano, ma proseguono lo sviluppo del racconto. Insomma, una band che sa dove vuole arrivare e che sta provando a distinguersi esprimendo una personalità dai tratti forti e decisi.

Personalità che si evidenzia in brani come ‘A Last Kiss to Say Goodbye’ esplosiva quanto maligna, ‘Prince of Night’ con le sue chitarre che ti attaccano come uno sciame di infernali calabroni, ‘Fateful Hate of Hector’, lunga, con la stessa intensità di un malinconico valzer fino a quando esplode in una cavalcata epica e marziale.

Mr Hyde’ mette in luce una certa passione per i Megadeth (gli Helikon erano nati come Punishers, cover band del combo del McEnroe del Metal) mentre ‘Ophelia’ è profonda, angosciante ed un po’ folle, come la figura che celebra.

Chiude ‘The Ballad of Mephisto’, che supera gli undici minuti: dalle molte sfumature è dura quanto seducente, come il diavolo da cui prende il nome.

Myth & Legend’ è un album dai tratti decisi, con quel giusto contenuto eclettico che evidenzia le qualità tecnico–compositive degli Helikon, band decisamente da tenere d’occhio e dal futuro importante. Più che bravi!

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