Recensione: The Pathway

Di Lorenzo Bacega - 28 Ottobre 2010 - 0:00
The Pathway
Band: Anthriel
Etichetta:
Genere:
Anno: 2010
Nazione:
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80

Esordio in grande stile per i finlandesi Anthriel, band proveniente dai dintorni di Tampere formatasi nel corso del 2004. In seguito alla pubblicazione nel 2007 del primo EP autoprodotto della carriera intitolato Visions of Inner Light and Deeper Thoughts – che permette loro di farsi un nome nei circoli underground locali –, i cinque finnici vengono letteralmente scoperti dalla connazionale etichetta Lion Music, alla quale riescono a strappare un contratto discografico. Dopo vari cambiamenti a livello di line-up (ultimo dei quali l’ingresso in formazione del cantante Simo Silvan, al posto di Nils Nording), vede ora la luce il full length di debutto degli Anthriel, dal titolo The Pathway, dato alle stampe nel mese di settembre del 2010.

Influenzato in egual misura da gruppi quali Symphony X (in special modo quelli di The Divine Wings of Tragedy), Adagio, Saint Deamon e Masterplan, questo The Pathway ci offre una accattivante miscela a cavallo tra progressive metal neoclassico e power metal, per un sound caratterizzato principalmente da grandi aperture melodiche, partiture mai troppo tecniche o intricate (a parte qualche sporadica occasione), e riffoni duri e rocciosi. Vero e proprio protagonista del disco può sicuramente essere considerato il frontman Simo Silvan, cantante piuttosto eclettico a metà strada tra Russell Allen e Mike Baker, capace di esprimersi al meglio sia nelle parti più tirate e aggressive, che in quelle invece votate all’interpretazione. Ottimo inoltre il lavoro svolto dal chitarrista Timo Niemistö e dal tastierista Antti Hakulinen, entrambi estremamente validi sia in fase d’accompagnamento che negli assoli, mentre la sezione ritmica, composta rispettivamente da Klaus Wirzenius al basso e da Jari Kuokkanen alla batteria, si fa notare per una prova piuttosto solida nel sorreggere a dovere le composizioni e priva di particolari sbavature.

Concept album ispirato alla Trilogia degli Elfi Scuri – una serie di romanzi fantasy di Robert Anthony Salvatore ambientati nei Reami Dimenticati –, questo The Pathway ci consegna una band già discretamente matura, assolutamente valida sotto il profilo prettamente esecutivo, e con le idee ben chiare anche per quanto riguarda l’aspetto compositivo: tutti i pezzi proposti in questo lavoro (con la sola eccezione dell’opener Devil’s Lullaby, brano che fa sfacciatamente il verso ai primi Symphony X), pur non brillando particolarmente a livello di originalità, vengono infatti affrontati dal gruppo finlandese con una buona dose di personalità, attestandosi su livelli qualitativi piuttosto alti, e mettendosi in luce per un songwriting estremamente fluido e variegato, oltre che per degli arrangiamenti davvero curati. Tra le tracce più riuscite di questo platter possiamo sicuramente citare l’eterea Haven of Grace, brano piuttosto articolato che, dopo un inizio decisamente arioso e sognante, sfocia in un lungo break finale assai vivace e movimentato. Degna di nota anche la seguente Dark Divided Minds, senza dubbio il pezzo più power-oriented di tutto il disco, che si mette in evidenza per delle melodie assolutamente irresistibili, mentre invece la più atmosferica e diretta Mirror Games si segnala per un’ottima interpretazione da parte del cantante Simo Silvan. Unica nota davvero stonata nel corso della tracklist risulta essere la conclusiva Chains of the Past, suite di oltre tredici minuti di durata che si rivela un po’ troppo ripetitiva e priva di spunti interessanti.

Insomma, che altro aggiungere? Questo The Pathway rappresenta un ottimo biglietto da visita per i finlandesi Anthriel, un lavoro decisamente interessante a livello di contenuti (tenuto conto soprattutto che si tratta di un disco di debutto), inappuntabile sotto il profilo esecutivo, e impreziosito inoltre da una produzione ottima sotto ogni punto di vista. Un album assolutamente scorrevole e molto piacevole da ascoltare, caratterizzato da un songwriting piuttosto variegato, e che ha dalla sua una vasta gamma di melodie ad ampissimo respiro. Avanti così.

Lorenzo “KaiHansen85” Bacega

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Tracklist:
01. Devil’s Lullaby
02. Mirror Games
03. Guardian
04. Repression
05. Haven of Grace
06. Dark Divided Minds
07. The Deliverance
08. Controversial Euphoria
09. Light Divine
10. Scent of Dawn
11. Promised Land
12. Chains of the Past

Line Up:
Simo Silvan – Vocals
Klaus Wirzenius – Bass
Jari Kuokkanen – Drums
Timo Niemistö – Guitars
Antti Hakulinen – Keyboards

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