Recensione: A Test of Strength

Di Andrea Bacigalupo - 3 Gennaio 2026 - 8:30
A Test Of Strength
Etichetta: Witches Brew
Genere: Thrash 
Anno: 2025
Nazione:
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Se ci venisse chiesto, a bruciapelo, quali sono i territori dove si è maggiormente insediato il Thrash Metal probabilmente subito nomineremmo, così d’istinto e per forza di cose, Bay Area e Regione della Ruhr. Poi, ci verrebbero in mente la East Coast statunitense di Overkill, Anthrax e Nuclear Assault ed il feroce Brasile di Sepultura, Ratos de Porão e Sarcófago. Il Canada ci verrebbe in mente dopo, anche se due tra i suoi pionieri, i mitici Exciter e Anvil, sono stati tra le maggiori influenze del “battere e percuotere” di prima fattura.

Nella realtà, nel Paese dell’Acero, il movimento metallico è sempre stato importante non solo dal punto di vista dei numeri ma anche per quel che riguarda l’identità e le innovazioni, citiamo scontatamente su tutti Annihilator, fondamentali per l’evolversi dello stile “Technical”, Voivod, che hanno abbattuto un sacco di muri con le loro sperimentazioni estreme e Slaughter, dove ha militato per una quindicina di giorni il grande Chuck Schuldiner prima di fondare i Death. Senza dimenticarci, naturalmente, di Razor, Sacrifice, Dead Brain Cell, Aggression e Piledriver tra i molti per quel che è la Old School.

A scorrazzare per il Paese del Grande Nord ci sono oggi anche un sacco di nuove leve, le cui sonorità sono caratterizzate da una ferocia senza limiti: Mortillery, Hazzerd e Tymo per citare i primi tre che ci vengono in mente, i cui lavori sono passati per TrueMetal.it destando parecchia attenzione. Adesso è il momento degli Zero Tolerance, giovane quartetto proveniente dalla scena underground di Hamilton, Ontario, guarda caso città la cui economia si basa sull’industria siderurgica e manifatturiera pesante.

A Test of Strength’, disponibile dal 18 novembre 2025 via Witches Brew, è il loro primo album, il quale segue l’EP ‘Tender Is The Flesh’ del 2024, un primo demo di due pezzi del 2023 ed una manciata di singoli.

Parliamo di un Thrash tirato in faccia a secchiate senza mandarla a dire ma, al tempo stesso, articolato e ricco di un sacco di passaggi roventi ma controllati.

Se da una parte tutto sembra condensato, quasi automatico, dall’altra si percepisce la voglia di padroneggiare un istinto feroce ed indomito per trasformarlo in frammenti dirompenti ma precisi e brucianti.

A Test of Strength’ sono poco più di trenta minuti di alta pressione ritmica, immediata e d’assalto dove lo spazio per riprendere aria è risicato alla Title-Track, una breve strumentale acustica inferiore al minuto e mezzo, con tanto di vento apocalittico in sottofondo per sottolineare il senso di solitudine, ad essere sinceri l’unica traccia scontata e che serve giusto per riordinare i pensieri.

Per il resto, sono putrellate che arrivano da tutte le parti, forti e decise, tirate senza “ma” e senza “forse”. Eppure nella loro incisività diretta, nel loro sparare in rapida sequenza, i Zero Tolerance manifestano la ricerca di una propria identità, costituita da un wall of sound denso e tagliente, stop and go a cascata e furiosi cambi di marcia, caratteristiche che sono evidenziate al meglio in brani come ‘Leather Lung’, un pestaggio sonoro disumano, ‘Point Blank’ e ‘N.O.C.Y.’, prepotenti e determinate e nella conclusiva ‘Incendiary’, un insieme di riff serrati e melodie esotiche prese in prestito agli Iron Maiden di ‘Powerslave’ ed estremizzate, che portano ad una discreta narrazione epica.

Difetti? Sicuramente … da quelli più marginali, come lo sfumare di ‘Hexengeist’, che gli conferisce un senso di incompletezza, a quelli più importanti, come una voce a volte esageratamente “gracchiante” per voler essere troppo al vetriolo ed infernale, ma che finisce per infastidire ed indebolire alcune strofe.

Niente di irrimediabile, il potenziale degli Zero Tolerance è altissimo, considerando anche il positivo rapporto giovane età/preparazione tecnica e con questo ‘A Test of Strength’ riescono a farsi notare quel tanto che basta per farci aspettare il prossimo lavoro con vera curiosità.

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