Il Ritorno dei Blues Brothers
La Fuga di Joliet Jake
di Luke Pisano, Stella Aykroyd e James Warner
Disegni di Felipe Sobreiro
130 pagine
€ 20
C’erano una volta i Blues Brothers. Era il 1980 – probabilmente l’anno migliore, a livello di qualità di uscite, della storia dell’heavy metal – quando uscì per l’appunto il film The Blues Brothers, diretto da John Landis.
Protagonisti erano i fratelli Jake "Joliet" Blues (John Belushi) e Elwood Blues (Dan Aykroyd), due personaggi diventati in poco tempo famosi in tutto il mondo, grazie allo status di film di assoluto culto raggiunto dalla pellicola, inconfondibili nei loro onnipresenti smoking neri e occhiali da sole Ray-Ban Wayfarer.
Nel film, i due si prodigano per salvare dalla chiusura l'orfanotrofio dove entrambi erano cresciuti, gravato da una tassa illegale, decidendo di organizzare una riunione del loro gruppo blues e di fare concerti in giro per i locali allo scopo di raccogliere i soldi necessari, ricorrendo ad ogni mezzo a loro disposizione, ingaggiando duelli con la polizia e creando sconquassi in ogni dove, finendo nel penitenziario di Chicago.
Poi nella vita reale John Belushi lascerà questa valle di lacrime due anni dopo, precisamente il 5 marzo del 1982, in una camera dell’hotel Chateau Marmont di Los Angeles, situato a West Hollywood, al 8221 del Sunset Boulevard, a causa di un mix letale di cocaina ed eroina, a soli 33 anni.
Nel 1998, sempre diretto da John Landis, uscì il sequel di The Blues Brothers, dal titolo Il Mito Continua, ottenendo scarsi consensi e passando rapidamente nel dimenticatoio. L’assenza di Belushi fu determinante e la magia espressa nel 1980 si rivelò non replicabile.
Oggi, Annno Domini 2026, Dan Aykroyd è uno splendido settantaquattrenne che non disdegna di recitare ancora, quando l’occasione si presenta. Ma, oltre a questo, ha griffato di suo pugno, venendo rappresentato com’è oggi da Felipe Sobreiro di fronte alla mitica Bluesmobile tutta ammaccata, le prime due pagine introduttive di Il Ritorno dei Blues Brothers, La Fuga di Joliet Jake, il fumetto ufficiale dei Blues Brothers per la prima volta tradotto in lingua italiana da Silvery Quail: 130 pagine con copertina rigida.
I fratelli Jake ed Elwood tornano protagonisti di un'avventura inedita voluta e scritta personalmente dagli eredi di Dan Aykroyd e John Belushi, precisamente Luke Pisano (figlio di Judy, la vedova di John Belushi), James Werner e Stella Aykroyd, con la supervisione di suo padre Dan. Illustrazioni affidate a Felipe Sobreiro.
Il libro incarna il vero sequel del film del 1980, con ancora sugli scudi quella famosa valigetta nera custode del Sacro Graal del Blues. I fatti si svolgono nel 1997 e, come allora, non mancano tanto blues e una serie infinita di cervellotici intoppi, situazioni assurde, duelli con la Polizia, comici inseguimenti e improbabili ingressi direttamente con la vettura dentro strutture teoricamente inviolabili come, in questo caso, il museo di arte contemporanea.
Alla fine della storia vi sono alcune pagine dedicate a una lunga intervista ai tre autori e delle bellissime foto private d’epoca di John Belushi in compagnia di Judy.
Stella Aykroyd dichiara inoltre che ha in animo di trasformare questo stesso fumetto oggetto della recensione in un film d'animazione:
“Creare un nuovo universo, in un'esperienza 4D con musicisti dal vivo ad ogni proiezione. Il Blues deve trovare una piattaforma, nuovi fratelli. Se vuoi essere un Blues Brother, hai la musica come unica strada, il resto non conta. Perché Jake e Elwood possono mettere a fuoco il mondo, ma non brucerebbero mai un palco!”
Stefano “Steven Rich” Ricetti
