In occasione dell'uscita del nuovo disco in studio dei finlandesi Insomnium, "Netherworlds", prevista per il 16 ottobre del 2026 sotto Century Media Records, abbiamo avuto il piacere di scambiare quattro chiacchere con il nuovo chitarrista della celebre band melodic death metal. Ecco a voi la conversazione!
Ciao Tomy! So che sei il nuovo chitarrista degli Insomnium ufficialmente dal 2026, ma prima di questo sei stato un musicista turnista per la band dal 2024. Puoi raccontarci come è andata questa transizione e come hai conosciuto gli altri membri della band?
Conoscevo gli altri musicisti da parecchio tempo. Ricordo di aver incontrato Niilo (Sevanen, voce e bassista della band) agli inizi degli anni duemila, forse era proprio il 2000...o forse il 2001 o il 1999... non ricordo esattamente. Lui all'epoca aveva una band nella mia città, Turku e già allora lo incontrai un paio di volte. Ma i ragazzi li conobbi meglio solo nel 2006. Io all'epoca avevo una band thrash/death metal chiamata Hateform e con gli Insomnium condividemmo uno spazio per suonare. Ai tempi la band era sparsa un pochino in tutta la finlandia e per suonare insieme nei week end si vedevano proprio in questo spazio... tra l'altro era durante il periodo della registrazione di Above The Weeping World. Inoltre il vecchio chitarrista degli Insomnium, Ville Vanni, suonava nella mia band oltre che negli Insomnium. Insomma, in pratica condividevamo con loro uno spazio per suonare e un chitarrista!
Gli Insomnium negli ultimi dieci anni han tirato fuori dei concept album incredibili come Winter's Gate e l'ultimo Anno 1696. Da quello che ho sentito stavolta Netherworlds non sarà un concept. Me lo puoi confermare? e secondo te è più facile scrivere un concept album oppure un disco libero da ogni vincolo?
è comunque impegnativo anche se forse con un concept lo è ancora di più dato che devi seguire il filone di una storia e soprattutto avere una racconto valido da proporre. Netherworlds in realtà è una sorta di concept album, ma non in senso stretto. Ha un filo conduttore che lega i brani, iniziando con "The Cold Song" e l'idea del congelare fino alla morte evolvendosi in "Netherworlds" ossia l'idea di avere quel posto nell'aldilà dove rivedi i tuoi cari, i tuoi affetti... tutto questo in un mondo oltre questa vita.

Personalmente non avevo i testi di questo disco ma effettivamente ascoltando le canzoni ho colto parecchi riferimenti alla morte, alla tristezza, al lutto e la malinconia, proprio come mi stai dicendo tu stesso. Ti volevo chiedere dato che sei il membro nuovo della band.... quanto hai partecipato alla fase compositiva del disco?
La band è piuttosto democratica, quindi anch'io sono stato reso partecipe delle sessioni di scrittura dall'inizio alla fine. Dato che ognuno di noi vive in città diverse della finlandia, ognuno di noi ha un suo studio personale per registrare e scambiarsi delle idee musicali. Ed è quello che abbiamo fatto, ci siamo inviati idee avanti e indietro. Ad un certo punto avevo composto tre o quattro brani in forma "embrionale". I ragazzi mi dissero, ok queste idee vanno bene... però continua! Ad un certo punto mi sono sentito quasi un pochino frustrato perché mi chiedevo se sarei mai stato in grado di comporre un pezzo all'altezza degli Insomnium, riuscendo a catturare quel feeling che hanno nelle canzoni. Ma proprio in questa mia frustrazione è nato un pezzo molto veloce e aggressivo che ho mandato ai ragazzi. Pensavo che me lo avrebbero rimandato indietro come un boomerang, ma con mia grande sorpresa il pezzo è piaciuto molto e quindi alla fine ho contribuito con un pezzo al disco.
E quel pezzo è "The Banished" giusto?
sì esatto!
Gran pezzo! molto heavy...un'altra cosa che volevo chiederti riguarda la mini suite dell'album "The Hour Grows Late" che vede la partecipazione di ben tre membri degli Amorphis. Avevate già in mente loro prima di comporre il pezzo? oppure l'idea è venuta dopo?
L'idea è venuta a Markus Vanhala (chitarrsta della band) quando avevamo la versione demo del pezzo. L'idea era di aggiungere un assolo di tastiera al brano. Naturalmente Markus condivide i Cemetery Skyline con Santeri Kallio (lo storico tastierista degli Amorphis). Quindi è venuto spontaneo chiedergli di partecipare e lui ha accettato. A quel punto il nostro produttore Miro ha pensato che sarebbe stata una buona idea coinvolgere anche Tomi Joutsen (cantante degli Amprphis) e vedere se avesse voluto contribuire a delle parti in clean vocals. Tomi ha accettato e da lì è nato un effetto cascata che ha coinvolto pure Tomi Koivusaari (chitarrsita degli Amorphis) che ha questo growl fenomenale con cui tra l'altro io sono cresciuto all'inizio degli anni novanta. E quindi insomma... alla fine sono arrivati tutti e tre e hanno servito la canzone alla grande!
E tra l'altro farete un tour americano con gli Amorphis ! (Americano ed Europeo!). C'è qualche possibilità che il pubblico possa sentire quel pezzo dal vivo con i tre componenti degli Amorphis che appaiono sul disco?
Hmmm... dovremo valutare per quanto riguarda questo aspetto. è un tour quello americano da quattro settimane quindi non so se ce la sentiamo di chiedere agli Amorphis di suonare quel pezzo tutte le sere... sempre se lo eseguiremo live tra l'altro! Forse in qualche occasione speciale!
C'è un pezzo in particolare da questo album che non vedi l'ora di suonare dal vivo e che pensi che live farà faville?
Penso che ogni pezzo funzionerebbe alla grande. Io adoro "Journey's End" per esempio... anche se non sono sicuro se la suoneremo dal vivo. In ogni caso è un pezzo affascinante e diverso dal solito stile Insomnium... appena l'ho sentita per la prima volta mi colpii molto e pensai "wow, questo pezzo è davvero unico!". Quindi quella e l'ultimo singolo "Arch Of The Sky" credo che sarà fortissima live...Ora che ci penso anche "Gleam In The Black" parlando dei singoli. Questa qui la stiamo giù suonando live e sta avendo un ottimo riscontro. Vedremo l'impatto che avranno gli altri pezzi!
Vedremo! Tra l'altro ho letto un'intervista a Niilo il vostro bassista, in cui lui diceva di considerare questo disco come una sorta di "ritorno alle origini" per gli Insomnium. Io personalmente invece lo trovo un'ottima continuazione a livello di sound rispetto al vostro precedente disco perché mantiene delle sonorità molto equilibrate e ambiziose. Risulta molto ricco tra sfumature melodic death metal, parti atmosferiche, parti in spoken-word, assoli, un sacco di progressioni. Tu come la vedi?
Credo che ci sia della veridicità nel termine "ritorno alla origini" in parte perché se guardi agli ultimi album "Heart Like A Grave" e "Anno"... erano molto dark e influenzati dal black metal. Credo che specialmente se lo paragoniamo ad "Anno 1696", "Netherworlds" è un disco più melodico e catchy... un pochino più "listener-friendly" ecco...Però in parte condivido anche il tuo punto di vista perché in un certo senso è anche una continuazione.... credo che aldilà di tutto sia riuscito esattamente come doveva essere quindi sono molto contento.
Posso chiederti quali sono le tue influenze da musicista? con quali band sei cresciuto e quali ingredienti porti agli Insomnium a livello di sound?
Io ho un background un pochino più orientato verso il death metal rispetto agli altri componenti. In realtà Markus Vanhala condivide abbastanza pienamente i miei gusti ma io amo più i Carcass e i Death oltre che i primi Pestilence. Aggiungo i Cynic, Pantera i primi Meshuggah... erano quelle le band con cui ho passato i miei anni da adolescente. Però ascolto un pochino di tutto. Adoro Tom Waits, Gary Moore, Thin Lizzy, Led Zeppelin e questo stile più "classic rock". Inoltre sono cresciuto pure con i Guns N' Roses... quindi sì, anche questo stile più "classico" nel rock lo amo molto. Non sono sicuro di quanto questo aspetto trasudi negli Insomnium... però ecco se pensi al pezzo "The Banished" dal nuovo album di cui abbiamo parlato prima... lì si percepiscono le mie influenze death metal in una composizione un pochino più pesante del solito per la band.
Domanda che forse altri ti avranno già fatto ma che non posso non proporti: trovo molto affascinante il fatto che la finlandia benché sia un paese da appena 3 milioni di abitanti che è circa la popolazione dell'intera capitale d'Italia, Roma, sia riuscita a contribuire in modo così incredibile alla scena metal mondiale con tantissimi gruppi leggendari. Quale pensi sia l'ingrediente segreto, se esiste un'ingrediente segreto che ha determinato questo successo e questo amore per i gruppi finlandesi da parte di tutto il mondo?
Hmmm la popolazione della finlandia non è di circa 5-6 milioni di persone?
Vero. Però sono sempre pochi rispetto ad altri paesi europei.
Certamente. Comunque il fatto che per la maggior parte dell'anno qui il tempo sia freddo e con poca luce contribuisce...Ora per esempio sto guardando fuori dalla mia finestra e non vedo assolutamente nulla! Quindi sì, noi viviamo in questa semi-ibernazione. Inoltre siamo persone introverse, non ci piacciono le stronzate e andiamo direttamente al sodo in una conversazione. Se parliamo, parliamo per una ragione ben precisa e non ci sono frasi a vanvera. Poi ci stanno anche le circostanze in cui vivi... ricordo gli anni 90' in finlandia in cui ci fu una crisi economica importante e la gente era molto depressa. Io stesso per uscire da quel periodo comprai una chitarra e riversai tutte le mie difficoltà su di essa e sulla composizione di musica. Poi ecco, non saprei descriverti precisamente l'aspetto del "sound finlandese", ma so che dovunque andiamo ci pongono la stessa domanda, quindi evidentemente la cosa è percepita un pochino ovunque.
Ho posto questa domanda anche ai membri di Stratovarius e Sonata Arctica anni fa e mi hanno risposto in maniera simile. Io personalmente penso che questa malinconia intrinseca nella musica derivi dai paesaggi e dalla natura e questo è un fattore. Poi c'è anche la questione della pronuncia finlandese nella lingua inglese che trapela nelle canzoni che trovo sia molto affascinante e particolare e si leghi benissimo alle atmosfere proposte. Solitamente quando si parla inglese con una forte pronuncia da un altro paese la cosa è vista in maniera negativa... ma la pronuncia finlandese è così particolare e unica che arricchisce la musica e il pezzo in maniera super interessante!
C'è da dire però che oggi i ragazzini da noi parlano l'inglese benissimo. C'è mia figlia per esempio che a 22 anni è già molto più fluente di me.
Certamente! infatti la mia era più una considerazione sull'aspetto della pronuncia piuttosto che sulla ricchezza del vocabolario. So che in finlandia la lingua inglese in media la parlate molto bene (al contraio di qua in Italia).
Quali sono quindi i vostri piani per i prossimi mesi eccetto per il tour con gli Amorphis in nord america?
Sì dunque, tra un mese partiamo con un tour statunitense che finirà proprio in prossimità del natale.Poi ci rilasseremo per il periodo delle vacanze e poi nuovamente in europa con gli Amorphis a gennaio/febbraio. Quindi un paio di tour, poi ovviamente stiamo pianificando qualche festival europeo per l'estate del 2027... posso dire che su questo fronte già qualcosa è confermato. Inoltre stiamo già cercando di organizzare qualcosa per l'australia, il sud america e l'asia. Un sacco di posti dove andare!
Ottimo! spero che passerete per Wacken l'estate prossima dato che è un festival a cui vado tutti gli anni... in ogni caso in qualche modo vi vedrò sicuramente live! Grazie mille per questa conversazione, congratulazioni per il nuovo album e saluti da Roma!
Wow! Roma! un posto che adoro!
Già! spero che un giorno passerete anche qui nella capitale anche se non c'è una scena metal paragonabile a quella finlandese... comunque anche l'Italia in generale andrebbe bene.
Guarda le nostre date live perché sono quasi sicuro che in Italia ci passiamo!
Proprio così. Gli Insomnium passeranno nel nostro paese assieme agli Amorphis e con gli Unto Others in apertura alla Hall di Padova il 7 febbraio del 2027!