Heavy

Live Report: Touch of Devil + Thunder Axe @Druso, Ranica (BG) – 26/06/2026

Di Stefano Ricetti - 30 Giugno 2026 - 14:00
Live Report: Touch of Devil + Thunder Axe @Druso, Ranica (BG) – 26/06/2026

Serata per cultori quella trascorsa lo scorso 26 giugno fra le mura del Druso di Ranica, in provincia di Bergamo.

In scaletta due formazioni orobiche con un bel po’ di storia sul groppone, benché piuttosto scarse dal punto di vista delle uscite discografiche.

La “scusa”, si fa per dire, era la presentazione del nuovo album da parte dei Touch of Devil, intitolato Evil Sun (qui recensione) e fatto uscire in regime di autoproduzione in questo primo scorcio del 2026. Una band nata nel lontano 1980 che per un paio di lustri ha rappresentato al meglio la modalità bergamasca di proporre heavy metal di stampo tradizionale sulla scorta di un solo demo, Demon Steel del 1985, che ottenne apprezzamenti da più parti. Poi un lungo periodo di oblio e il clamoroso ritorno nel 2022, con due membri della formazione originale: Alberto Lorenzi alla voce e Franco “Frank Kalabro” Calabretti alla chitarra.

 

Thunder Axe

 

Ad aprire la serata dei Devils i Thunder Axe, attivi dal 2000 e con in carniere un demo e due album: Grinding the Steel, uscito ai (bei) tempi della My Graveyard Productions di Giuliano Mazzardi nel 2013 e Road of Thunder del 2021.

Poco prima delle 22 attaccano sulle note di “Queen of Despair”, seguita da “Iron Will” e da lì in poi è un tripudio di HM classico sino al termine, sancito da “Prodigal Son”, con il cantante a imbracciare un’ascia di discrete dimensioni. Ovviamente di plastica… Una apparentemente insignificante azione che però testimonia quanto sia il grado di divertimento che i Thunder Axe riescono a trasportare su di un palco ma soprattutto poi trasmettere ai presenti. Non è un caso che alla fine di ogni canzone partissero dei sinceri applausi da parte del pubblico. Una band compatta, la loro, che ha dimostrato ancora una volta quanto sia piacevole suonare dal vivo se si possiede l’entusiasmo necessario.

 

Touch of Devil 

 

Dopo la decina di pezzi proposti dai Thunder Axe è la volta dei Touch of Devil: altra band che punta al sodo e non si perde in qualsivoglia svolazzo. Il tempo di cambiare il palco e la premiata ditta Lorenzi, Calabretti & Co. dopo una breve intro inonda i presenti sulle note di “Land of the Wolves”, pezzo ovviamente presente nell’ultimo disco Evil Sun, dal quale vengono estratti parecchi brani. Massicci come da attese, i cinque metaller bergamaschi – oltre a Lorenzi e Kalabro la formazione schiera Luca Paletta al basso, Paolo Carrescia alla batteria e Alberto Macconi all’altra chitarra – colpiscono nel segno grazie a una prestazione di livello, nonostante qualche problema tecnico a metà concerto legato alla chitarra di Macconi.

 

Alberto Lorenzi e Frank Kalabro, Touch of Devil 

 

Zenit raggiunto in chiusura, con le antiche ma sempre possenti “Demon Steel” e “Metal Power”, tratte dal demo del 1985: tanto acciaio e pregiatissima sana ignoranza. Esattamente quello che si aspettavano, sul finale, i convenuti, fra i quali vi era anche Beppe Abati, l’ex biondone degli anni Ottanta nonché primo batterista del gruppo, a supportare, non senza un po’ di comprensibile nostalgia, la nuova incarnazione dei Touch of Devil.

A chiudere definitivamente la serata la presenza sul palco di entrambe le band, schierate, in primis, per ringraziare chi c’era, nonostante il caldo proibitivo, poi per poter effettuare le foto di rito di una nottata ove vi è stato un solo vincitore: l’HEAVY METAL

 

Stefano “Steven Rich” Ricetti