Autoprodotto
Album consigliato agli amanti del progressive italiano degli anni che furono, quello che sapeva stupire e odorava di innovazione stupendo e sconvolgendo le orecchie dell’ascoltatore. Per chi non ama etichettare un gruppo in un genere ben definito, ma semplicemente vuole ascoltare 60 minuti di ottima musica con una voce femminile a farla da padrona, senza sapere cosa aspettarsi passando da un brano all’altro, Elements è l’album che fa per voi.
Un EP che rappresenta in pieno ciò che i Disagio sono oggi: una band che con passione fa la propria musica, in maniera congruente con la propria attitudine e direzione musicale, a discapito del guadagno e dell’omologazione al mercato discografico.
“Per la sola soddisfazione di donare agli altri ciò che riempie anche noi stessi” Cit. Savino Magnifico Disagio.
Scatological Grindcore. Esisterà questa definizione? Molto probabilmente sì; fino a prova contraria farò finta di […]
“Suono che vince, non si cambia” Ok che il motto non era esattamente così, però […]
La scelta, i riti di passaggio, la ribellione, la caduta ma anche il risollevarsi per risalire sono i temi affrontati nelle sette tracce dell’album.
Stop overthinking. Traduco liberamente: smettiamola di pensare troppo. Troppo mente, no mente!, diceva un personaggio […]
Quando prendi un mano un promo e vedi che nella formazione c’è gente nel cui […]
Da Mantova con furore: sono i Crowdead, alla loro seconda fatica in studio dal titolo ‘Tearing Your Soul Apart’ ...
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La scena Underground tricolore è più viva che mai. Reazione immediata a questa trita e […]











