Album
Un’opera, e il termine non è assolutamente abusato, travolgente ed estenuante, ma soprattutto di rara magnificenza sia sotto il profilo concettuale che quello prettamente musicale.
L’album, tutt’altro che sgradevole per i contenuti, non colpisce assolutamente per le rivisitazioni dei brani e produce paradossalmente la voglia di correre a rispolverare la discografia originale di MIke Tramp e dei White Lion.
Se, tutto sommato, “The song remains the same” meglio la versione capace di rievocare i ricordi adolescenziali.
I Mecca del nuovo "Everlasting", con classe sopraffina, capacità di comporre melodie irresistibili e di costruire arrangiamenti patinati e di rara eleganza, testimoniano la propria devozione ai classici dell’AOR.
Dedizione: ecco cosa contraddistingue gli Asylum Pyre, i quali dopo 12 anni proseguono il proprio […]
Un lavoro questo 'Fallen Kingdom' che già dalle prime battute si rivela ben riuscito, con la band che mostra una certa abilità nell'equilibrare melodia e potenza. L’aggressività è sempre ben dosata, ma non è mai fine a se stessa e viene corredata da buoni ritornelli.
Verrebbe da dire che quello dei Revolution Saints è un po’ una sorta di jolly per Frontiers.
Un moniker che vale sempre, che ha la “formula” e che – per chi ne ama i contorni – è destinato a non fallire mai.
«La bocca sollevò dal fiero pasto quel peccator, forbendola a’capelli del capo ch’elli avea di […]
ASPETTATIVA Aspettativa e gusto personale. Tutto dipende da queste due parole. Da una parte è […]
Quando si dice il caso: quattro anni fa recensivo, a poca distanza l’uno dall’altro, il […]














