Frontiers Music Srl
Un disco onesto, suonato con polso e con un’identità abbastanza riconoscibile, che mostra Jared James Nichols come un musicista forse non troppo noto (e nemmeno originalissimo) ma assolutamente verace, pronto per diventare un compagno di viaggio grintoso e testardo quanto basta
“This Is Where The Show Begins” è un esordio solido, convincente e molto consapevole, che centra l’obiettivo di presentare Dan Byrne come una nuova voce credibile nel panorama hard rock melodico contemporaneo.
“The Wanderer” è un album che farà la gioia dei cultori dell’AOR classico, dei suoni levigati e delle melodie a presa rapida, e che conferma i Boys From Heaven come una band ormai matura, consapevole dei propri mezzi e del proprio posizionamento stilistico.
“Rebirth” dei Frontline è, in definitiva, un comeback riuscito sul piano dell’ascoltabilità. Scorre veloce, non annoia, offre una manciata di pezzi destinati a entrare senza sforzo nelle playlist degli appassionati, e rimette in pista un nome storico con una veste sonora attuale ma rispettosa del passato.
“Metalmorphosis” è un lavoro solido, centrato e pensato per consolidare la posizione dei Confess più che per spaccare il tavolo.
Undicesimo album per la cantante statunitense Robin Beck, a suggello di una carriera solista iniziata […]
“Born to Rock” è un comeback vero, non "cosmetico", che restituisce i Von Groove esattamente per ciò che sono sempre stati: una band di melodic hard rock capace di confezionare brani solidi, ottimi chorus e una manciata di momenti in cui la scintilla scocca davvero.
Dentro la produzione melodica di questi mesi, il disco dei Creye si staglia come una delle uscite più centrate e compiute nel campo del melodic rock, ed è più che lecito considerarlo fin da ora un serio candidato per una top list di fine anno in tali ambiti.
"Curtain Calls" dei Degreed è un album consigliato senza riserve a chi segue da anni il percorso del gruppo e a chiunque cerchi un melodic hard rock moderno, ben scritto e interpretato, che non deve inventarsi etichette per funzionare.
Al metallaro medio il nome di John Corabi suona familiare soprattutto per la piuttosto breve […]
Per l’appassionato di AOR e westcoast, il nuovo album dei Generation Radio è un ascolto piacevole, curato e a tratti esaltante, ma chi sperava in un secondo capitolo più coraggioso e meno adagiato sui toni soft potrebbe restare con la sensazione di un potenziale soltanto in parte espresso ed interrotto sul più bello
Il terzo capitolo in carriera dei Fighter V è un album centrato e coerente, che li conferma come una realtà solida e credibile all'interno della nuova ondata melodic rock europea, e sfrutta al meglio la piattaforma Frontiers per fare un salto di visibilità senza snaturare la propria identità.
Con "The Master Plan", Michael Sweet non si limita a celebrare le proprie radici, ma confeziona un album senza tempo capace di trascendere i confini del genere devozionale.
“Reckless” è un lavoro istintivo ma lucidissimo, che fa dell’energia la propria parola d’ordine e consolida definitivamente Chez Kane nell'elite del melodic rock contemporaneo.
Come secondo album, “Eternal” degli Ignescent mostra una band consapevole dei propri mezzi, con una forte focalizzazione sul prodotto e una chiarezza di intento che molti colleghi non hanno. Allo stesso tempo, la dipendenza da formule già rodate, il pesante orientamento alla fruizione immediata e la limitata propensione al rischio compositivo fanno sì che il disco colpisca più per professionalità che per personalità
Le Venus 5, supportate da una band d'eccezione, non vogliono essere incasellate. Questo lavoro dimostra che quando il talento individuale incontra una produzione impeccabile e una reale unità d'intenti, il risultato è un’esplosione di energia inarrestabile. Il progetto torna sulla scena con un piglio deciso, pronto a rivendicare il proprio ruolo di primo piano nel genere senza scendere a compromessi.
“Asia – Live In England” è un live che fa esattamente quello che promette: celebra il debut, riafferma la statura del marchio Asia e offre al pubblico un ascolto solido, curato, decisamente godibile.
“Wild Games” è un album compatto, sincero e dotato di una forte identità vocale, adatto senza filtri al pubblico dell’hard rock melodico e con tutte le carte in regola per funzionare molto bene sul palco.
Il chitarrista e compositore Joel Hoekstra è un nome magari non così noto alle masse, […]
I Black Swan hanno le idee molto chiare e, sebbene i richiami alle passate esperienze dei singoli membri emergano con frequenza, la band dimostra una propria personalità, capace di rielaborare l'hard rock d'annata in una veste più attuale. Uno stile sapientemente aggiornato in certe soluzioni, ma sempre orgogliosamente fedele alla tradizione.



















