AOR
Il debutto dei Firesky non ambisce a reinventare l’AOR, ma si propone come tassello credibile e coerente all’interno di una tradizione, aggiungendo al catalogo Art Of Melody/Burning Minds un lavoro che parla direttamente a chi cerca canzoni ben costruite, suoni limpidi e una visione melodica che non si esaurisce nel singolo ascolto.
“Asia – Live In England” è un live che fa esattamente quello che promette: celebra il debut, riafferma la statura del marchio Asia e offre al pubblico un ascolto solido, curato, decisamente godibile.
“2WO” dei Mindfeels, è un album concreto, "pulito", maturo, suonato bene e pensato per durare nel tempo, più che per stupire al primo passaggio.
Nel grande catalogo Frontiers, dove l’AOR è da anni terreno di coltivazione privilegiato, i Transatlantic Radio arrivano con l’aria di chi ha studiato la materia a fondo ma non ha nessuna voglia di limitarsi al compitino nostalgico.
“Twenty Times Colder” è il classico album che conferma perché Oliver Hartmann continua a essere uno dei nomi più affidabili del melodic rock europeo, ma anche perché difficilmente riuscirà a sorprendere chi lo segue da vent’anni.
Dopo gli ottimi riscontri ottenuti con il come back “Now” edito nel 2019, gli svedesi […]












