AOR
Dentro la produzione melodica di questi mesi, il disco dei Creye si staglia come una delle uscite più centrate e compiute nel campo del melodic rock, ed è più che lecito considerarlo fin da ora un serio candidato per una top list di fine anno in tali ambiti.
Per l’appassionato di AOR e westcoast, il nuovo album dei Generation Radio è un ascolto piacevole, curato e a tratti esaltante, ma chi sperava in un secondo capitolo più coraggioso e meno adagiato sui toni soft potrebbe restare con la sensazione di un potenziale soltanto in parte espresso ed interrotto sul più bello
“Reckless” è un lavoro istintivo ma lucidissimo, che fa dell’energia la propria parola d’ordine e consolida definitivamente Chez Kane nell'elite del melodic rock contemporaneo.
Il debutto dei Firesky non ambisce a reinventare l’AOR, ma si propone come tassello credibile e coerente all’interno di una tradizione, aggiungendo al catalogo Art Of Melody/Burning Minds un lavoro che parla direttamente a chi cerca canzoni ben costruite, suoni limpidi e una visione melodica che non si esaurisce nel singolo ascolto.















